Riesce a sottrarsi alla tratta, ma i suoi aguzzini la ritrovano: ora è di nuovo in fuga

Riesce a sottrarsi alla tratta, ma i suoi aguzzini la ritrovano: ora è di nuovo in fuga

La drammatica storia di una ragazza finora ospitata nella Bassa, ma che dovrà essere trasferita in una casa protetta

La sua sembrava una storia a lieto fine, ma l’inferno per Kabel (nome di fantasia) non sembra avere un termine. Due anni fa la ragazza , classe 1996 e originaria del Camerun, è riuscita a fuggire dalla tratta, ad abbandonare le strade dove era stata costretta a prostituirsi, dopo essere stata venduta ai trafficanti di uomini in Libia. Da allora viveva nella Bassa in una delle case di accoglienza della cooperativa Fuoriluoghi, che ha sede legale a Melegnano. Ma ora i suoi aguzzini sono tornati a cercarla, le hanno detto che verranno a prenderla ancora, altrimenti toccherà alla sorella più piccola finire nella rete obbligata della prostituzione. La cooperativa, in collaborazione con la prefettura e a seguito della segnalazione di un centro per la protezione di vittime di tratta, è costretta a farla rinchiudere in una casa protetta.

La storia di Kabel è straziante, ma è anche una storia di rinascita, la storia di una donna che non si vuole piegare davanti al dolore e alla violenza. In questi due anni, grazie all’aiuto della psicologa e del Centro di salute mentale dell’Asst di Lodi, Kabel è riuscita ad uscirne e pochi giorni fa ha preso il diploma di terza media, con ottimi voti.

Nei giorni scorsi, prima che le arrivasse la chiamata di minacce, la storia di Kabel era finita anche su «Corriere buone notizie». L’appello per la raccolta di 1800 euro, il costo del corso di operatore socio sanitario che Kabel vorrebbe frequentare, ha riscosso in poche ore un’adesione commovente. Mancano ancora delle quote però e la cooperativa Fuoriluoghi si rivolge al buon cuore dei lodigiani (le donazioni possono essere fatte online sul sito www.fuoriluoghi.it).

«Ora la manderemo in una casa protetta - fanno sapere da Fuoriluoghi -. Nel frattempo però vogliamo che Kabel sia aiutata ad uscire dal tunnel anche grazie allo studio che è sempre stata la sua salvezza. Per questo chiediamo ai lodigiani di aiutarci con gli ultimi fondi necessari». «A me - ammette Kabel - piacerebbe lavorare con gli anziani o con i bambini».


© RIPRODUZIONE RISERVATA