Microfoni spenti, Radio Zona Rossa si autosospende

Microfoni spenti, Radio Zona Rossa si autosospende

Lo storico speaker Pino Pagani deve restare a casa ed è costretto a fermarsi

Luisa Luccini

Non è un addio ma solo un “arrivederci” a tempi migliori che tutti si augurano arrivino presto. Storico speaker di Radio Codogno (da lui fondata nel 1983 assieme a don Casto Fiorani e Carlo Ceretti), il codognese Pino Pagani si è autosospeso dai microfoni dell’emittente cittadina.

Decisione più che sofferta ma ragionata: in tempi in cui a governare è l’imperativo “io resto a casa”, non poteva non fare così chi il 31 marzo compirà 83 anni, a dispetto di spirito ed appeal da ragazzino. E con Pagani, ad essere sospese, sono inevitabilmente anche le dirette di Radio Zona Rossa, come erano state ribattezzate le due messe in onda quotidiane (alle 11 e alle 17) che dal 24 febbraio ogni giorno hanno accompagnato gli ascoltatori della Bassa (si, proprio quelli della prima “zona rossa” lodigiana) con aggiornamenti, informazioni utili, bollettini ufficiali del Comune di Codogno e della Protezione civile.

Un servizio di utilità sociale enorme, e non stupisce che Pagani e la sua Radio Zona Rossa abbiano catturato l’interesse dei media non solo nazionali ma anche internazionali, con servizi della BBC e perfino dell’emittente Al Jazeera che ha sede in Qatar. «Un’esperienza incredibile, in cui ho percepito forte il senso di comunità di un territorio catapultato in una emergenza imprevedibile – sottolinea Pagani - . Il rapporto instauratosi con gli ascoltatori, aumentati notevolmente rispetto allo standard, è stato splendido. Le persone avevano bisogno di avere informazioni, di parlare. Soprattutto gli anziani, spesso soli in casa». Tanti i singoli episodi che si potrebbero citare, come quello di un’anziana che aveva telefonato lamentando la mancanza di un termometro: Radio Zona Rossa era subito intervenuta avvisando la Protezione civile locale, che ne aveva fornito uno alla donna. Oppure quello di un’altra anziana che aveva chiamato in radio sentendosi estremamente sola. «Con altri colleghi l’abbiamo intrattenuta per circa mezz’ora – ricorda Pagani -, poi abbiamo contattato il suo Comune per evidenziare la sua situazione di bisogno».

L’autosospensione di Pagani rivoluziona ora il palinsesto di Radio Codogno. Resta un’unica diretta riassuntiva settimanale il martedì alle 17 con alcuni volontari, proseguono invece le dirette dalla parrocchiale con la Messa delle 10 e il Rosario delle 17.30, nonché alle 12 la registrazione delle favole per i bambini.


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