San Giuliano, 3 anni dopo l’anniversario l’ossario dei Giganti mostra i segni
Dalla ciclabile ai camminamenti ai nomi dei caduti: tanti i segni dell’usura

San Giuliano, 3 anni dopo l’anniversario l’ossario dei Giganti mostra i segni

Il monumento degli svizzeri giace nel degrado e va rimesso in sicurezza

A tre anni dall’anniversario del mezzo millennio le crepe e i segni del tempo si stanno impadronendo nuovamente del monumento ossario di Mezzano, eretto in memoria dei caduti della Battaglia dei Giganti e ritenuto secondo la tradizione una delle sepolture collettive dei soldati che combatterono in campo svizzero nel settembre 1515. La cappelletta lungo la strada Mezzano-Viboldone appartiene alla fondazione Pro Marignano di Chiasso, quindi ad un ente elvetico, che tre anni fa, ricorrendo i cinquecento anni dalla battaglia, attuò un articolato piano di interventi in campo edilizio e per migliorare la sicurezza della struttura.

L’intervento fece seguito al crollo parziale dell’Ossario di Mezzano risalente alla primavera del 2012, quando l’impatto con un veicolo aveva seriamente danneggiato la loggetta di fronte all’altare e alla teca con le ossa dei caduti. Nonostante i lavori effettuati garantiscono una certa longevità, i problemi hanno ricominciato, i problemi hanno ricominciato a presentarsi. La pista ciclabile, o meglio camminamento pedonale protetto, mostra molti punti di cedimento e disconnessione. Alcuni catarifrangenti di segnalazione, in plastica, sono stati atterrati e completamente divelti. E on è più possibile leggere l’Albo della gloria con i nomi dei caduti documentati, divisi secondo i Cantoni di provenienza: le pagine in metallo si sono incastrate e non consentono di scorrere per intero la lista. Ciò mentre alcune guide cartacee stampate nel 2015 in occasione del convegno “Marignano-La Svolta” e delle celebrazioni collegate giacciono tristemente non lette, e afflosciate dalla pioggia, in una bacheca di legno. Segni di un abbandono che la struttura e la storia che onora non meritano.

La cappelletta dei morti di Mezzano precede di secoli la fondazione della Pro Marignano nel cantone di lingua italiana; l’associazione fu costituita nel 1965 per realizzare l’altro monumento sangiulianese memoria della Battaglia, quello presso Santa Maria di Zivido. In entrambi i casi, l’auspicio è che questi simulacri vengano conservati come la memoria delle vicende che raccontano.


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