MELEGNANO «San Carlo e Bertarella, un consumo di suolo senza precedenti»
L’area sulla quale è previsto l’insediamento della San Carlo

MELEGNANO «San Carlo e Bertarella, un consumo di suolo senza precedenti»

È nato il fronte che dice no ai poli produttivi previsti sulle due aree

«Quello previsto sulle aree libere e agricole della San Carlo e della Bertarella sarà un consumo di suolo senza precedenti, frutto della scellerata politica urbanistica della passata giunta di destra portata avanti dall’attuale esecutivo a guida Pd». Mercoledì sera a Melegnano è nato così il fronte del no ai poli produttivi sulle aree della San Carlo e della Bertarella, grandi complessivamente 400mila metri quadrati proprio a ridosso dell’A1 e della Tav. Durante l’incontro pubblico online promosso dalle opposizioni di Sinistra per Melegnano con l’ex sindaco Pietro Mezzi e Insieme cambiamo con Lucia Rossi, a cui hanno partecipato il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Nicola Di Marco con i rappresentanti delle associazioni ambientaliste e dei comitati di quartiere, è arrivato un vibrante coro di critiche al maxi-progetto urbanistico che, in base ai dati diramati dagli organizzatori della serata, contempla in particolare la realizzazione di uno stabilimento del colosso di patatine, di un Data center e di una logistica, le cui superfici complessive saranno pari a 250mila metri quadrati pari al 61 per cento delle aree totali.


© RIPRODUZIONE RISERVATA