MELEGNANO La caldaia va in tilt: 16 gradi nelle case Aler
Lugia Landi e la figlia Tina Sampieri mostrano il termometro fisso a 16 gradi (Cornalba)

MELEGNANO La caldaia va in tilt: 16 gradi nelle case Aler

La protesta degli inquilini di via Ciclamini, è intervenuto anche il consigliere regionale Di Marco

Stefano Cornalba

«Con il gran freddo di questi giorni e il riscaldamento completamente in tilt, siamo costretti a girare per casa con giubbotti, sciarpe e coperte, l’Aler deve intervenire quanto prima per sistemare definitivamente la caldaia». È questo l’accorato appello lanciato nel fine settimana dagli oltre 70 abitanti delle case popolari in via Ciclamini, dove ieri mattina ha compiuto un sopralluogo anche il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Nicola Di Marco, che oggi scriverà una lettera ad hoc per incalzare l’Aler sulla necessità dell’intervento.

«Lo scorso settembre i tecnici incaricati dall’Aler hanno sostituito la caldaia centralizzata destinata a servire i 24 alloggi di cui si compongono i due stabili in via Ciclamini nella periferia sud di Melegnano - sono sbottate Luigia Landi con la figlia Tina Sampieri facendosi interpreti del malumore generale -. Sin da subito la nuova caldaia ha iniziato a fare le bizze: in un primo tempo pensavamo che fosse un problema momentaneo, ma poi abbiamo segnalato a più riprese le criticità, a cui però non è seguito alcun tipo di intervento. In questi giorni di gran freddo la situazione si sta facendo sempre più insostenibile: da almeno una settimana ci troviamo in casa una temperatura mai superiore ai 16 gradi, dobbiamo quindi girare per i vari locali con tanto di sciarpe, giubbotti e coperte, solo così possiamo far fronte ad una vera e propria emergenza». Concetti ribaditi dallo storico inquilino Amilcare Begarelli, che è tornato anch’egli alla carica sulla necessità dell’intervento in tempi rapidi.

«Buona parte degli abitanti sono over 70, nasce da qui l’importanza di ripristinare quanto prima la caldaia, intervento che chiediamo invano da ormai tre mesi - sono le sue parole -: domattina ( oggi , ndr) telefoneremo nuovamente ai competenti uffici dell’Aler, a cui si accompagnerà la formale richiesta del consigliere regionale Di Marco, che nel fine settimana ha effettuato un sopralluogo per rendersi conto dell’emergenza in zona Giardino».


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