Melegnano, in pensione gli storici bagnini

Melegnano, in pensione gli storici bagnini

Ultima estate per Antonio e Marcello che ricordano i loro salvataggi

«In oltre 30 anni abbiamo visto crescere intere generazioni di melegnanesi, una volta abbiamo addirittura salvato un bimbo che stava annegando. Eravamo qui anche il 9 luglio 2006, quando l’Italia alzava al cielo la quarta Coppa del mondo, che abbiamo festeggiato con un tuffo liberatorio dopo l’estenuante lotteria dei rigori».

Tra ricordi, aneddoti e un pizzico di commozione, il 60enne Antonio Lomi e il 58enne Marcello Farina raccontano così la vita da bagnini nella piscina in largo Crocetta, che a fine estate lasceranno dopo ben 32 anni trascorsi nell’impianto parrocchiale in zona Borgo.

«Dopo aver conseguito il brevetto di bagnini all’inizio degli anni Ottanta, abbiamo iniziato a collaborare nell’impianto allora gestito dalla mitica famiglia Merli, a cui nel 1989 siamo subentrati per proseguirne il meritorio servizio - sono le loro parole -: l’attività è sempre stata caratterizzata dalla più totale sintonia con l’indimenticato monsignor Alfredo Francescutto, don Renato Mariani e don Mauro Colombo, i tre prevosti succedutisi negli ultimi 30 anni alla guida della parrocchia di San Giovanni».

«I bimbi di 30 anni fa sono diventati mamme e papà, oggi sono loro ad accompagnare i figlioletti in acqua, abbiamo visto crescere intere generazioni di melegnanesi - affermano i popolari bagnini -: una volta abbiamo addirittura salvato un bambino in arresto cardiaco dopo aver rischiato di annegare. In occasione di piogge intense o grandinate, arriviamo in piena notte per controllarne le condizioni, le ferie estive non durano mai più di una settimana, per il resto le trascorriamo qui a Melegnano beach. Il grazie di cuore va a quanti, e sono stati davvero tanti, ci hanno dato una mano per rendere l’impianto sempre accogliente e funzionale: è il caso in particolare di Cesare Potere e Santino Longhi, due grandi amici che oggi non ci sono più».

Ma alla fine della stagione estiva, quando si concederanno il tradizionale tuffo in bicicletta, Antonio e Marcello appenderanno il fischietto al chiodo. «Dopo tanto tempo in prima linea, anche per noi è arrivato il momento di passare la mano - concludono commossi -: proprio perché vogliamo garantire anche in futuro la continuità dell’attività, invitiamo i gruppi di giovani e le società sportive interessate a farsi avanti nel periodo di apertura della piscina, quando avranno la possibilità di toccare con mano l’efficienza dell’impianto resa possibile grazie all’impegno e ai sacrifici di tutti questi anni».


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