Melegnano, Autostrade vince la causa per la rotonda
La rotonda “lumaca”

Melegnano, Autostrade vince la causa per la rotonda

Tra la “tangenzialina” e la Binasca: richiesta una corsia in più verso l’A1

Il Tribunale amministrativo regionale accoglie il ricorso di Autostrade per l’Italia sulla “rotondina” inaugurata nel 2016 per raccordare la provinciale Binasca con la nuova provinciale 302, che era stata creata da Teem per collegare la via Emilia alla Sp 40 Binasca, costituendo di fatto una “tangenzialina” di Melegnano con tanto di nuovo ponte sul Lambro. Il fatto è che la provinciale 302 ha finito per raccogliere anche il traffico pesante proveniente dal nuovo polo logistico di Landriano, attraverso la provinciale 165, scaricandolo quindi sulla Binasca proprio in corrispondenza della “rotondina”. Con la conseguenza che in determinati orari si creano code. Nel 2020 la Provincia di Milano si era resa conto della criticità e aveva avviato, assieme alla società Valtidone Spa, che si occupa degli investimenti compensativi del polo logistico, una revisione di “fine tuning” della rotondina inaugurata appena quattro anni prima.

Autostrade per l’Italia (Aspi) e ministero delle Infrastrutture, nella conferenza dei servizi, svolta nella prima parte non in presenza a causa dell’emergenza Covid, avevano rappresentato l’opportunità di creare, per i veicoli provenienti da Melegnano, una corsia separata per l’accesso all’A1. Perché la rotondina, quella che chi arriva da Melegnano incontra appena dopo il lungo cavalcavia sull’Autosole, serve anche per entrare in autostrada in direzione Bologna.

Ma secondo la Provincia di Milano questa proposta di variante esorbitava dalle competenze di Autostrade, in quanto riguardava solo la strada provinciale 40. E così nel 2021 la conferenza dei servizi era stata chiusa senza tenere conto del suggerimento di Aspi. Che ha quindi presentato ricorso amministrativo. Ottenendo nelle scorse ora la sentenza che intima alla Provincia di Milano di riaprire la conferenza dei servizi. Perché, come sottolineano i giudici della quarta sezione, se è vero che il traffico della Binasca in quel tratto diretto all’A1 proveniente dalla direzione di Melegnano è solo l’8 per cento del totale, è altrettanto vero che questa pur minima quota va a sommarsi con il resto del traffico, e che le code che si creano non hanno un impatto negativo solo su chi deve prendere l’autostrada del Sole, ma su tutto il traffico che percorre la provinciale Binasca. Dalla Città Metropolitana di Milano si fa sapere che non esiste a questo punto alcuna preclusione nel recepire la richiesta di Autostrade di creare una corsia di incanalamento separata, appena prima della rotonda.


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