MELEGNANO AL VOTO - Sfida aperta in Broletto, ma è “rebus” sui candidati
Il sindaco di Melegnano Bertoli intervistato dal «Cittadino»

MELEGNANO AL VOTO - Sfida aperta in Broletto, ma è “rebus” sui candidati

Duello per l’investitura tra Lega e Forza Italia: in campo ci sono

l’ex comandante della polizia locale di Milano Antonio Barbato e l’ex sindaco “azzurro” Vito Bellomo. Nel centrosinistra tensioni sul Bertoli-bis

Mentre il centrosinistra deve sciogliere il nodo sul Bertoli bis, nel centrodestra sarà una corsa a due Bellomo-Barbato. A pochi mesi dal voto, è questo il quadro politico a Melegnano, dove il centrosinistra è chiamato in primis a decidere se rinnovare o meno la fiducia al 60enne sindaco Dem Rodolfo Bertoli. Al momento il segretario Pd Roberto Rossi ne ha congelato la ricandidatura e anzi aperto al confronto con l’attuale opposizione di centrosinistra composta da Sinistra per Melegnano, Insieme cambiamo e Movimento 5 Stelle, che si muovono unitariamente e i cui rapporti con l’esecutivo sono a dir poco burrascosi.

In caso di accordo largo, insomma, quasi certamente Bertoli sarebbe tagliato fuori, ma a quel punto non è escluso possa candidarsi comunque con l’appoggio di Rinascimento melegnanese, l’altro partito a sostegno dell’attuale amministrazione che gli ha già dato il via libera per un secondo mandato. Mentre tra i Dem si fanno anche i nomi del presidente del consiglio comunale Davide Possenti e dell’ex sindaco di Cerro Dario Signorini, nei mesi scorsi entrato a far parte del direttivo Pd, c’è chi parla delle primarie per sbrogliare l’intricata matassa, che sarebbero naturalmente aperte allo stesso Bertoli. Nel caso andasse davvero così, resterebbe però da definirne il perimetro, se cioè limitarle al solo Pd o invece allargarle all’eventuale coalizione di centrosinistra, i cui partiti potrebbero quindi partecipare con propri candidati.

Con il Pd che ha dato appuntamento a fine mese per avere un quadro preciso, resta in piedi anche l’ipotesi di una figura terza, slegata dai partiti e in arrivo dalla società civile. Sul fronte del centrodestra la situazione sembra decisamente più chiara: salvo clamorosi colpi di scena peraltro sempre possibili, a giocarsi la partita di palazzo Broletto saranno il 60enne ex comandante della polizia locale di Milano Antonio Barbato sostenuto dalla Lega e il 52enne ex sindaco di Forza Italia Vito Bellomo, che ha incassato anche l’appoggio del movimento civico Melegnano lab, facendo così salire le sue quotazioni in vista di un terzo mandato. Anche in questo caso l’obiettivo è di chiudere il cerchio entro gennaio, ancora in questi giorni Fratelli d’Italia ha ribadito la necessità di trovare l’accordo su un nome condiviso, ma c’è pure chi ricorda che sia nel 2012 sia nel 2017 Lega e Forza Italia si sono presentate divise al voto locale.


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