Mediglia, il vicesindaco Bianchi annuncia le sue dimissioni
Il vicesindaco Paolo Bianchi (a sinistra) mentre annuncia di volersi dimettere dall’incarico (Canali)

Mediglia, il vicesindaco Bianchi annuncia le sue dimissioni

L’annuncio venerdì sera nel consiglio comunale convocato dopo le indagini sugli appalti per la mensa

Il vicesindaco di Mediglia Paolo Bianchi si dimette. Venerdì sera, in consiglio comunale, ha comunicato la sua decisione di lasciare l’aula e rimettere nelle mani del sindaco le sue deleghe. Una scelta maturata personalmente, che sarà formalizzata lunedì, dando avvio alle procedure per la surroga con l’ingresso di Irene Vanazzi (prima tra i consiglieri di maggioranza non eletti) a occupare il seggio vacante. «Rimetto il mio mandato consiliare da vicesindaco in attesa che la magistratura faccia il suo corso - dichiara Bianchi -. Ho lavorato ogni giorno per il bene dei cittadini e del nostro Comune. Ritengo che sia corretto lasciare il mio posto, in attesa che l’attività della magistratura si concluda. Ringrazio tutti coloro che mi hanno espresso la propria vicinanza. So che molti di voi (il riferimento è ai colleghi di maggioranza, ndr) non avrebbero voluto che io mi dimettessi. Non vorrei che la mia presenza disturbasse, nemmeno minimamente, l’operato di questa amministrazione che ha ben operato e che deve continuare il suo mandato. Rivolgo un ringraziamento alla mia famiglia, che si merita che ora le dedichi la mia energia». A sancire queste parole, la stretta di mano con il sindaco Gianni Fabiano. «Non posso e non voglio prendere le distanze umane da Paolo (Bianchi, ndr) - afferma il primo cittadino -. Se siamo qui e siamo la maggioranza è perché, in questi 25 anni, è stato fatto un lavoro importante. Auguro a Paolo di accertare la sua estraneità ai fatti. Auguro serenità alla sua famiglia. Non posso che accettare le dimissioni. Dimissioni che sono una sua scelta personale, valutata per difendere il buon nome di Mediglia».

Il primo cittadino ha voluto anche ribadire che, allo stato attuale, gli uffici non sono stati toccati dall’inchiesta sugli appalti mense e che il servizio di refezione continuerà a svolgere regolarmente le sue funzioni. «Non è stata notificata nessuna misura cautelare, nessun avviso di garanzia, nessuna eccezione rispetto alla gara per la refezione» puntualizza il sindaco Fabiano, che ha anche voluto esprimere piena solidarietà ai dipendenti pubblici di Mediglia, «che ho incontrato e a cui ho detto che devono andare a testa alta, fieri di loro stessi, perché il tempo è galantuomo». Nel corso del consiglio comunale si sono poi succeduti gli interventi del capogruppo di maggioranza Simona Vettese, dell’assessore Rosa Simone e di tutti i consiglieri di minoranza presenti. Ognuno ha espresso fiducia nell’operato della magistratura, anche se non sono mancate le tensioni in aula tra il gruppo di opposizione “Mediglia Rinasce” e il sindaco Fabiano sulla convocazione del consiglio comunale.


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