Mediglia, ancora puzze a Bustighera: «Qui non si riesce più a respirare»
Uno scorcio di Bustighera a Mediglia

Mediglia, ancora puzze a Bustighera: «Qui non si riesce più a respirare»

I residenti: «Non possiamo aprire le finestre»

I cittadini di Bustighera non respirano più. Sono ancora avvolti dalle puzze: l’ultimo episodio è stato segnalato domenica sera quando le esalazioni hanno toccato il loro picco, rendendo l’aria nauseabonda. A dare sfogo alle lamentele è stato un gruppo di cittadini, che ha formato un comitato per confrontarsi sulle problematiche ambientali.

«Domenica sera non si poteva respirare – afferma un abitante -: ormai è obbligatorio stare con le finestre chiuse, perché se le apri vieni investito da miasmi vomitevoli. È così tutti i giorni, credo che non si possa più andare avanti in questo modo». Una questione vecchia, che da anni si ripete senza che vi sia una soluzione. «Ricordo che già in passato c’erano stati dei controlli e una diffida a un’azienda, a cui erano stati imposti dei provvedimenti – continuano i cittadini -: noi residenti non abbiamo avuto mai comunicazione se i provvedimenti presi dagli enti superiori abbiano o meno trovato applicazione, ma per certo sappiamo che le puzze non sono cessate. Bustighera non ne può più: siamo cittadini che pagano le tasse come tutti, ma abbiamo più disservizi che servizi». A quanto pare i miasmi si avvertono di volta in volta in zone diverse della frazione. Domenica sera, gli odori più forti sono stati segnalati nel perimetro tra le scuole sino alla chiesa.n


© RIPRODUZIONE RISERVATA