Mascherine a Lodi, scontro in aula tra consiglieri e segretaria
Una seduta del consiglio comunale prima dello scoppio della pandemia

Mascherine a Lodi, scontro in aula tra consiglieri e segretaria

La funzionaria: «Farò una segnalazione alla polizia locale»

«Sto facendo segnalazioni alla polizia locale»: così la segretaria generale Chiarina Carmela Urbano minaccia multe ai consiglieri comunali, durante la seduta di martedì sera, per inosservanza dell’obbligo della mascherina. La situazione surreale si è verificata durante la discussione sul regolamento per le fiere, quando il consigliere Francesco Milanesi (Lodi civica) ha chiesto a Urbano come mai stesse scattando delle foto ai consiglieri presenti in aula. Giulia Baggi, vicepresidente del consiglio, che stava facendo le veci del presidente Eugenio Cerri, ha quindi chiesto conto a Urbano delle sue azioni, ricordandole il divieto di riprese audiovisive in aula. «Io sono un pubblico ufficiale e datore di lavoro in questo momento - si è difesa la segretaria - e ho pregato tutti, reiteratamente, di rispettare quanto vi è stato notificato. Sto documentando per segnalare alla polizia locale». Si è quindi sollevata una dura reazione da parte dei consiglieri, ma anche da parte del sindaco Sara Casanova e del vicesindaco Lorenzo Maggi, che così ha replicato: «I consiglieri non sono dipendenti pubblici, sono eletti dai cittadini. Non mi piacciono le schedature, se c’è qualcosa che deve rilevare chiama le forze dell’ordine e non fotografa i consiglieri in quest’aula. Vige una norma di divieto di riprese audiovisive, anche se io non la condivido. Le foto ai consiglieri comunali, se ne ha fatte, deve cancellarle. Il protocollo vigente non prevede l’obbligo della mascherina: la tolgo e se verremo multati voglio essere il primo». «In quest’aula non si respira - ha sbottato Antonio Uggè, prima di abbandonare l’aula -. Se mantengo la distanza superiore a un metro dagli altri consiglieri non ho l’obbligo di indossare la mascherina: ho un plexiglass davanti e dietro. Qui svengo se metto la mascherina: non ritengo di avere torto, in termini di diritto». «Sono in questa sede per svolgere la mia funzione di assistenza giuridico-amministrativa al Comune e quindi all’intero consiglio - ha ribadito Urbano -. L’emergenza non è cessata e abbiamo il dovere di collaborare affinché nessuno possa uscire da qui con un contagio. Bisogna fare in modo che la tutela e l’incolumità di tutti sia preservata. Il mio è un apporto a vostra protezione e dei dipendenti di questo Comune che, per dovere e non per piacere, devono lavorare qui e hanno il diritto di essere preservati. Volete processare chi sta chiedendo il rispetto delle regole? Non sarei arrivata a tanto se non avessi constatato che il consigliere Uggè contesta le regole e non sappiamo se ha dei problemi di salute. Metterò al corrente anche il prefetto dell’accaduto».


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