«Cervignano ha mostrato di avere un cuore d’oro »

«Cervignano ha mostrato di avere un cuore d’oro »

Voltiamo pagina, parla il sindaco Maria Pia Mazzucco

Sapevo che Cervignano d’Adda avesse un cuore d’oro, ma non immaginavo fino a tal punto». Queste le parole di Maria Pia Mazzucco, sindaco di Cervignano d’Adda, ricordando i mesi più bui della pandemia.

In particolare, come ha risposto la comunità all’emergenza Covid?«È stata una vera e propria corsa alla solidarietà da parte dei cittadini; non solo attraverso raccolte alimentari o donazioni ma anche attraverso la compartecipazione di alcuni di loro a sostegno di famiglie in difficoltà nel pagamento dell’affitto piuttosto che delle utenze domestiche. Poi, anche la collaborazione da parte di medici di base e farmacisti ha reso tutto più semplice».Riguardo, invece, l’operato dell’amministrazione e delle istituzioni?«Fin da subito abbiamo affrontato l’emergenza con serietà, prendendo coscienza della gravità degli eventi: a tal proposito abbiamo sempre coinvolto anche il gruppo di minoranza per una collaborazione volta al bene dell’intera comunità. Abbiamo attivato un servizio telefonico per un contatto diretto con l’amministrazione comunale per qualsiasi evenienza o segnalazione. Ho provveduto personalmente a prendere contatti con le persone over 65, in particolare quelle che vivono sole; infine abbiamo attivato un servizio a domicilio per la consegna di generi alimentari e medicinali. Superlativo l’operato del dipartimento di Protezione civile che ha lavorato senza riserve accompagnando gli anziani all’ospedale e raccogliendo e consegnando generi alimentari e dei giovani volontari del servizio civile che hanno aiutato i più piccoli a ritirare il materiale scolastico rimasto sui banchi di scuola e provveduto alla distribuzione delle mascherine. Mi sento di ringraziare assessori e consiglieri, tutti, per aver sempre dato il proprio sostegno in questa drammatica situazione, la Pro loco “I saltafoss” per aver messo a disposizione della cittadinanza tempo e attrezzature e l’intera comunità per aver mantenuto sempre un comportamento adeguato e rispettoso». Parliamo della fase 2: Cervignano come sta vivendo la ripresa? «Innanzitutto, devo confessare le mie perplessità riguardo la ripartenza: abbiamo avuto numerose perdite in seguito al Covid-19, e non solo. I dati ufficiali parlano di 24 contagiati e 9 morti ma da un confronto con medici e famiglie ne ho contati ben 35 di cui due solo negli ultimi giorni. Le campane a lutto suonavano in continuazione: lo scorso anno il nostro paese ha contato 14 decessi. Quest’anno, solo nel mese di marzo, abbiamo registrato 15 vittime. Ecco, i miei dubbi sono legati proprio alla paura di un ritorno ai mesi più bui, ma sostanzialmente sono di natura ottimista per cui ritengo la fase due possa rivelarsi una ripartenza all’insegna della novità e della comunione tra i cittadini. Questa emergenza ha fatto emergere l’animo buono del nostro paese, premuroso e volonteroso verso il prossimo. E proprio in quest’ottica, per far sì che questo spirito di aggregazione e solidarietà possano coltivarsi nel tempo, abbiamo investito nella realizzazione del campo sportivo per garantire alla cittadinanza un luogo ricreativo e di aggregazione, perché l’attività fisica possa rivelarsi una “cura” a eventuali comportamenti ambigui o inadeguati. Abbiamo inoltre voluto sostenere artigiani e commercianti fornendo loro i dispositivi di sicurezza e provvedendo a ridurre le tasse comunali a loro carico».Da questa brutta avventura, c’è qualche aneddoto positivo che le è rimasto particolarmente impresso?«Sicuramente il videomessaggio ricevuto sul mio telefonino da parte di una bimba che mi chiedeva la riapertura del parco giochi, con la promessa di accedervi da sola. Mi ha fatto sorridere ma commuovere allo stesso tempo. I bambini hanno sofferto tanto la fase della quarantena e proprio per ringraziarli di aver saputo sacrificare i giochi all’aria aperta, abbiamo redatto delle pergamene di diploma per ringraziarli. Inoltre stiamo provvedendo ad attivare un campo estivo per i mesi di giugno, luglio e agosto in collaborazione con la parrocchia, qualora le disposizioni lo consentano. Mi è rimasta nel cuore anche la richiesta e la partecipazione dei cittadini il giorno in cui insieme a don Gianmario Carenzi abbiamo portato le reliquie di San Rocco per le vie del paese. Allo stesso modo, quando abbiamo distribuito l’ulivo benedetto o provveduto alla sanificazione delle strade, attesa dai cittadini come fosse una “mano santa”. Ora che è emerso questo spirito positivo, posso affermare con sicurezza che andrà tutto bene».
Lucia Macchioni

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