Manca il personale, il reparto di oncologia resta chiuso
Il reparto di oncologia a Casale è ancora chiuso

Manca il personale, il reparto di oncologia resta chiuso

Il problema è stato evidenziato nel corso della seduta della Commissione ospedale di Casalpusterlengo

La “Commissione ospedale” si è insediata martedì sera. Dibattito aperto su degenza Oncologia. «Devo ringraziare tutti per aver dato la loro disponibilità a partecipare a questa commissione dedicata al nostro presidio ospedaliero nel contesto della sanità lodigiana – spiega il presidente della commissione Beatrice Rizzi -: mi ha fatto piacere aver visto tutti essere seduti a questo tavolo con la voglia di lavorare per il bene dei cittadini: la Commissione si pone come interlocutore con Asst e Ats». «Tutti hanno ritenuto utile questa commissione, lo spirito dimostrato è stato subito costruttivo», commenta dalla maggioranza Francesco Pesatori (FI – popolari). «I temi sul tavolo sono già tanti, io rilancio l’importanza di rendere Casale un centro diagnostico di livello», aggiunge Alessandro Dragoni (Lega).

Giovanni Pennè della minoranza (“Tutti per Casale”) osserva: «Parte dei servizi sono tornati in ospedale, ma altri mancano, si pensi a Oncologia: il ripristino di tutti i servizi pre Covid presso l’ospedale è un punto fermo necessario, da cui partire per parlare di sviluppo». Così il M5S, rappresentato da Luigi Germanò: «Il tema cruciale da sviluppare in Commissione è la carenza cronica di personale: è questo il perno attorno al quale ruotano gran parte dei problemi che si ripercuotono negativamente su servizi, prestazioni e, in generale, sulla possibilità di riorganizzare il sistema sanitario locale, sottopotenziato per ragioni di budget; ora noi riteniamo urgente reperire alcuni dati come il numero medici dimissionari, la percentuale ore lavorate in regime straordinario, la mappa migrazioni per cure e prestazioni da Lodi verso altri presidi, anche fuori regione». Della Commissione fanno parte inoltre il sindaco Elia Delmiglio, l’assessore ai servizi sociali Anna Toniolo, Orianna Nava e Romina Capelli (maggioranza), il dottor Attilio Liberatore (medico), il dottor Davide Silva (tecnico), il dottor Luigi Congi (farmacista), il dottor Alessandro Marzagalli (fisioterapista), Angelo Caccialanza (ex presidente commissione), don Pierluigi Leva e Giuseppe Monteverdi (parrocchie) e il dottor Gianantonio Ongis, presidente del Comitato civico ospedali Casale Codogno. «Lo sguardo sull’ospedale deve essere uno sguardo di verità – spiega il dottor Ongis -: i posti letto dei reparti rientrati sono in numero minore, inoltre le camere della degenza oncologica sono attualmente occupate da arredi accatastati, camere dove invece potrebbero trovare ancora posto i letti di cui molti pazienti hanno bisogno, letti per pazienti oncologici che al momento non ci sono più, né a Casale né a Codogno, per assenza del personale medico».


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