Madre muore tra le braccia del figlio: «Restate a casa, non intasate il 118»

Madre muore tra le braccia del figlio:

«Restate a casa, non intasate il 118»

La drammatica storia di Alessandro Leoni e di mamma Ornella

Alessandro Leoni urla, sua mamma gli è crollata tra le braccia. Chiama il 112. Non risponde. Esce in strada, grida. Arrivano i vicini, la polizia stradale. Suo papà Angelo, intanto, fa il massaggio cardiaco alla moglie. Il 112 finalmente risponde. Arrivano due pattuglie della polizia di Stato, l’ambulanza e l’automedica. Gli operatori corrono, defibrillatore, manovre. Niente. La donna, Ornella Carelli, 53 anni, si è spenta così, all’inizio della settimana, a San Bernardo. Alessandro è infuriato, piange. Non ce l’ha con gli operatori del 118. Ma con quelli che vanno in giro, diffondono il virus e poi intasano il 112. E adesso sua mamma è morta.

«Non rispondevano mai - dice Alessandro -, fate un articolo, vi prego. Ho aspettato circa 40 minuti. Non è possibile. C’è troppa gente in giro. È pieno di persone per la strada e tutti senza mascherina. Per forza poi si ammalano e intasano il centralino del 112». Sua mamma aveva fatto un incidente qualche tempo fa, l’altro giorno il cuore si è fermato e non c’è stato modo di salvarla: «Mi ha chiamato, io sono corso da lei e mi è caduta tra le braccia - racconta il figlio Alessandro -. È morta così. E non ho potuto neanche fare il funerale, solo la benedizione al cimitero. Voglio che il mio messaggio arrivi forte e chiaro a tutti: “State a casa”.Io sono distrutto».


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