Asili nido e centri estivi, le famiglie lodigiane alla finestra

Asili nido e centri estivi, le famiglie lodigiane alla finestra

Le linee guida per i servizi di educazione e aggregazione per giovanissimi ancora non ci sono

Da mesi l’orizzonte dei piccoli è quello domestico. Niente scuola, niente pomeriggi dedicati al gioco con gli amici, niente parco giochi, al massimo un po’ di tempo all’aria aperta in giardino, se c’è. Oggi è tempo di pensare anche alla fase 2 per bambini e ragazzi, cercando soluzioni anche per i genitori alle prese con il lavoro - alcuni ancora da casa, altri sono rientrati in fabbriche e uffici - e senza magari l’apporto dei nonni, soggetti più fragili ed esposti alle conseguenze serie del contagio, ma fondamentali nel quotidiano di tanti nuclei familiari.

Le linee guida del Comitato tecnico scientifico per centri servizi e di servizi di educazione e aggregazione estivi per bambini e ragazzi ancora non ci sono. Ad oggi però un piano per l’infanzia per l’estate 2020 è stato elaborato e presentato al Comitato tecnico scientifico dal dipartimento della Famiglia del ministro Elena Bonetti. E su questo piano - pensato per far vivere una fase due anche a bambini e ragazzi, facendoli tornare al gioco e alla socialità - dovrà esprimersi il Comitato, valutando se è conciliabile con la sicurezza di tutte le fasce di età, compresa quella più critica da 0 a 6 anni.

Il piano è studiato in due step temporali: il primo prevede la possibilità di attivare dal 18 maggio e per tutto il periodo estivo, da parte di enti interessati, percorsi definiti di “outdoors education”, cioè attività organizzate all’aperto, per bambini dai tre anni in su utilizzando parchi, giardini e luoghi simili, anche cortili condominiali e fattorie didattiche. Il secondo, che guarda al 1° giugno come possibile punto di partenza, prevede la riattivazione dei servizi educativi per la fascia 0-6 anni e i centri estivi per tutte le età utilizzando come luoghi di accoglienza soprattutto spazi verdi: aree comunali, giardini delle scuole e degli asili, centri sportivi, ludoteche ed oratori.

Considerati i tempi stretti, senza che sia ancora arrivato un riscontro dal Comitato tecnico scientifico, è difficile immaginare che sia possibile partire già dal 18 maggio, ma sicuramente sono tantissime le famiglie che aspettano un pronunciamento e regole certe per poter tornare a immaginare di avere un supporto estivo nella cura dei piccoli e far tornare i figli a far vivere, in sicurezza, esperienze sociali. Come? È la domanda a cui tenta di rispondere il piano. Il punto fermo è ovviamente, accanto alle regole generali di igiene e pulizia, la sicurezza, da perseguire con la sanificazione di tutte le strutture e dei materiali utilizzati - ogni volta - , la formazione del personale, professionale o volontario, all’utilizzo delle mascherine, l’organizzazione delle attività, ad esempio, in piccoli e stabili gruppi di bambini e ragazzi, in modo che le relazioni tra soggetti siano sempre tracciabili. E spetterà al gestore dell’attività sottoporre un progetto all’approvazione del Comune e delle Asl. Rivisto anche il rapporto numerico tra operatori e bambini: per i piccoli in età da nido il rapporto dovrà essere 1 a 3, per la scuola dell’infanzia 1 a 5, salendo poi 1 a 7 per la scuola primaria e 1 a 10 per la scuola secondaria, mentre un operatore dovrà essere a disposizione di ogni bambino diversamente abile.

Stretta sorveglianza anche per gli ingressi e le uscite - l’idea è di organizzarli a scaglioni, con distanza di almeno 5/10 minuti per evitare gli assembramenti -, mentre per gli accompagnatori adulti la modalità più sicura individuata è quella che prevede che siano sempre le stesse persone ad accompagnare bambini o ragazzi, preferibilmente non anziani, perché non siano esposti a rischi.

Nel piano è stato previsto anche il controllo della temperatura per accedere alle aree gioco - come già si fa ad esempio per i nuovi mercati previsti dalla sperimentazione della Lombardia -, l’obbligo di lavarsi le mani con acqua, sapone o gel igienizzante in ingresso e in uscita.


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