Lunghe code alle Poste di Sant’Angelo: anche 85 persone in coda
La fila di utenti in attesa di entrare all’ufficio postale. Siamo a Sant’Angelo

Lunghe code alle Poste di Sant’Angelo: anche 85 persone in coda

Lo sportello di via Madre Cabrini è l’unico a disposizione dei cittadini

«Ieri ho contato, per curiosità. E sono arrivato a 85 persone in fila. Le sembra normale? Possibile che a Sant’Angelo ci voglia mezza giornata ad andare in posta e a Marudo o Graffignana si risolva tutto in mezz’ora?». Chi parla è un residente di via Madre Cabrini, che scruta quel che succede all’ufficio postale dall’altra parte della strada, al civico 50. L’unico ufficiale di una città da oltre 13mila abitanti, dove – da marzo ad oggi – in tanti hanno dovuto fermarsi qualche ora, in attesa. Sole, freddo, pioggia, qualsiasi sia il tempo atmosferico, a bordo strada. Spesso ad attendere sono persone anziane o comunque non avvezze ad utilizzare sistemi informatici per i pagamenti, a cui tanti ricorrono proprio per ovviare alla coda che spesso e volentieri trovano qui. Complice l’emergenza Covid, in cui gli orari sono stati rimodulati per far fronte alle esigenze legate alla riduzione di personale e in cui è necessario rispettare il distanziamento e non possono quindi accedere più di un numero prestabilito di persone, da marzo ad oggi, le giornate in cui in via Madre Cabrini, fuori dall’ufficio postale, c’è coda, sono aumentate. In pieno lockdown l’ufficio, per un periodo, ha anche aperto a giorni alterni, oggi è comunque aperto ogni giorno, ma solo di mattina e questo concorre a creare i disagi. Al punto che molti per evitare di dover perdere mezza giornata preferiscono rivolgersi altrove, in Comuni più piccoli nelle vicinanze e dove l’affluenza è minore, da Marudo a Gerenzago a Graffignana. Il Comune di Sant’Angelo era già intervenuto in alcune occasioni in primavera per garantire il rispetto delle distanze ed evitare assembramenti con il supporto di polizia locale e volontari di protezione civile. Oggi, tramite l’assessore alle politiche sociali Domenico Beccaria, è intervenuto nuovamente per sollecitare un miglioramento del servizio. «Ho parlato personalmente con il direttore, a fronte della situazione degli ultimi giorni – spiega Beccaria – e ovviamente mi ha spiegato che si cerca di affrontare la situazione con il personale a disposizione. Tutto il personale che c’è viene utilizzato per velocizzare il servizio. Mi ha fatto presente anche il fatto che molte operazioni sono legate alla scadenza della tassa rifiuti, per cui i cittadini arrivano spesso con bollettini non compilati. L’invito ai cittadini è rivolgersi anche ai sistemi di pagamento elettronici e alla tabaccherie abilitate se possibile. Ovviamente da parte nostra c’è attenzione e preoccupazione»


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