LOTTA AL COVID Sono 40mila i lodigiani che non hanno ancora una vaccinazione

LOTTA AL COVID Sono 40mila i lodigiani che non hanno ancora una vaccinazione

Altri 20mila hanno una copertura solo parziale. Tra i comuni meno virtuosi Guardamiglio, San Rocco e Marudo

Sono circa 40mila i lodigiani ancora non vaccinati contro il Covid, compresi i minori per cui non c’è l’obbligo, altri 15 o 20mila invece hanno una copertura solo parziale. Lo si desume dai dati sulle vaccinazioni anti-Covid di Regione Lombardia.

I non vaccinati nei comuni

Tra i comuni lodigiani, solo tra i maggiorenni a Lodi ci sono 2mila 938 persone non vaccinate, a Codogno 1254, a Sant’Angelo 970, a Casale 820. A queste persone vanno aggiunti i minorenni, sia quelli della fascia 12-18 non vaccinati per scelta, sia gli under 12 per cui la vaccinazione non è possibile. È ovviamente impossibile sapere il motivo della mancata vaccinazione, e tra questi dunque potrebbero esservi persone uscite dalla malattia e quindi con una carica anticorpale tale da rinviare per il momento la somministrazione. I comuni con le maggiori percentuali di non vaccinati, sempre tra i maggiorenni, sono Guardamiglio con il 14,48 per cento pari a 334 persone, San Rocco al Porto con il 13,49 per cento pari a 397 cittadini, Marudo con l’11,93 per cento pari a 172 persone. «Come Comune abbiamo spedito a tutti i commercianti e alle partite Iva una lettera con cui abbiamo ricordato l’obbligo del green pass sul posto di lavoro, compreso il lavoro a domicilio di terze persone, e dalla settimana prossima faremo dei controlli per la verifica del rispetto della normativa – dice il sindaco di Guardamiglio Elia Bergamaschi -. Inoltre, prepareremo un manifesto o una comunicazione Web per ricordare che i contagi stanno risalendo, e che il vaccino costituisce l’unica protezione. Senza entrare nel merito delle singole scelte, purtroppo c’è una percentuale importante di concittadini che forse non ha capito il rischio a cui si va incontro senza il vaccino. Speriamo di sensibilizzarli e di convincere qualcuno».

Lombardia zona bianca

Nel consueto rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità, ieri la Lombardia è stata considerata a rischio “moderato”, ma per ora senza pericolo di passare in zona gialla. La conferma della zona bianca per un’altra settimana in Lombardia è stata annunciata dallo stesso Governatore Attilio Fontana che ha parlato di «buona notizia» e ha ricordato di nuovo come il vaccino sia l’unica barriera. Gli indicatori regionali sono in crescita: l’indice di diffusione del contagio Rt il 3 novembre (viene calcolato quello delle due settimane precedenti) era a 1,32: sopra 1 indica una fase espansiva del contagio. L’incidenza per 100mila abitanti è stata calcolata a 88, mentre la saturazione degli ospedali non è problematica per ora, anche se i tecnici prevedono fino al 50 per cento di possibilità che i ricoveri in area medica subiscano una brusca impennata nei prossimi giorni. I nuovi casi positivi in una settimana sono stati 6mila 960. Il rischio di passare in zona gialla aleggia nell’aria, anche se al momento non è ancora concreto. Per finire in zona gialla l’incidenza per 100mila abitanti deve essere superiore a 50, il tasso di occupazione dei ricoveri in area medica non critica deve essere superiore a 15 per cento e quello delle terapie intensive superiore a 10 per cento. Per passare in zona gialla tutti e tre questi parametri devono verificarsi insieme. Per ora l’incidenza è superiore, mentre i tassi di occupazione sono del 4 per cento per le terapie intensive e del 10 per cento per i ricoveri ordinari, con questi ultimi passati dal 5 al 10 per cento in 10 giorni.

I dati del contagio

Nel Lodigiano i comuni con il maggior numero di casi di coronavirus attivi sono Mulazzano con 61, Caselle Lurani con 48 e Massalengo con 41. Ieri i nuovi positivi segnalati da Regione Lombardia per il Lodigiano sono stati +31, erano stati +32 giovedì, +48 mercoledì, +41 martedì, +3 lunedì, +33 domenica, +30 sabato scorso, +32 venerdì scorso. I positivi registrati ufficialmente al sistema di Sorveglianza Covid nazionale dall’inizio della pandemia in provincia di Lodi sono 18mila 504, i deceduti sono 969, senza ulteriori decessi Covid da domenica scorsa 7 novembre. In regione Lombardia ieri i nuovi positivi sono stati +1.735 a fronte di 105mila 057 tamponi elaborati, per un tasso di positività dell’1,6 per cento, tra i più alti. A livello territoriale, Milano e provincia registrano +633 nuovi positivi, di cui +256 a Milano città. I decessi sono stati +4 per un totale di 34mila 273 lombardi morti con Covid dall’inizio della pandemia. Le terapie intensive crescono in modo moderato, +1 per 57 posti occupati, mentre continuano a salire in modo consistente i ricoveri ordinari in area medica non critica, ieri +39 per un totale di 623 posti letto occupati. Un mese fa, il 21 ottobre, si era toccato il numero più basso con 276 ricoveri.


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