LOMBARDIA Caso camici, Attilio Fontana prosciolto con gli altri quattro imputati
Il governatore Attilio Fontana (LaPresse)

LOMBARDIA Caso camici, Attilio Fontana prosciolto con gli altri quattro imputati

Commozione del governatore: «Felice per la mia famiglia e per i lombardi»

Caso camici, il gup Chiara Valori al termine dell’udienza preliminare ha prosciolto il governatore della Lombardia Attilio Fontana dall’accusa di frode in pubbliche forniture «perché il fatto non sussiste».Il gup ha stabilito il non luogo a procedere anche per gli altri imputati, il cognato di Fontana, Andrea Dina, titolare della Dama Spa, Filippo Bongiovanni, ex dg di Aria Spa, centrale acquisti di Regione Lombardia, la dirigente della società Carmen Schweigl e Pier Attilio Superti, vice segretario generale di Regione Lombardia.

«Abbiamo sentito il presidente Fontana ed era molto commosso»: lo hanno detto i difensori del governatore lombardo, Jacopo Pensa e Federico Papa, al termine dell’udienza preliminare. “Era palese la buona fede di tutti gli imputati - ha chiarito l’avvocato Pensa - incluso Dini che ha ammesso di aver interrotto la fornitura di camici destinati a Regione Lombardia» a cui sono stati consegnati a titolo di donazione 50mila camici, al posto dei 75mila che sarebbero dovuto essere consegnati on cambio di 513mila euro. «Se si fosse andati a dibattimento - ha aggiunto l’avvocato Pensa - lo Stato avrebbe speso il quintuplo rispetto a quanto ha guadagnato con la donazione». «Siamo molto contenti - ha aggiunto - e questa giudice è stata molto disponibile, concedendoci anche i nostri tempi» come difese.

«Sono felice. Felice innanzitutto per aver tolto un peso enorme ai miei figli e a mia moglie. E poi i lombardi, tutti quei lombardi, e sono moltissimi, che mi hanno sempre sostenuto. Condivido con loro la soddisfazione di vedere riconosciuta la mia onestà e la mia volontà di agire sempre, solo e comunque per il bene dei miei cittadini». Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, che ha anche voluto rivolgere «un ringraziamento enorme ai miei legali, gli avvocati Jacopo Pensa e Federico Papa, per il grande lavoro che ci ha consentito di avere giustizia. Giustizia nella quale ho sempre avuto fiducia».


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