Lodi, via Papa Giovanni XXIII diventerà a senso unico
Le condizioni di viale Papa Giovanni XXIII a Lodi

Lodi, via Papa Giovanni XXIII diventerà a senso unico

Previste la demolizione dei marciapiedi ammalorati e la creazione di aiuole

I marciapiedi esistenti trasformati in aiuole per i grandi alberi che ombreggiano il viale, solamente due dei quali si prevede saranno abbattuti. Una nuova area ciclopedonale rialzata che occuperà una delle corsie di marcia e di fatto renderà l’arteria a senso unico, con direzione consentita in direzione di via Buozzi e dell’ex Coop. Per conferire alla zona le caratteristiche di un’«isola ambientale», con velocità moderata a 30 chilometri orari e più verde, ampliando le aiuole fino ai 1700 metri quadrati. Sono alcune delle novità in cantiere per viale Papa Giovanni XXIII, al centro di una rivoluzione da 400mila euro in tutto, di cui 200mila in arrivo da Regione Lombardia.

Approvato dalla giunta Casanova lo studio di fattibilità dell’intervento, mentre subito dopo Ferragosto, come spiega l’assessore ai lavori pubblici Claudia Rizzi, arriverà il via libera al progetto definitivo-esecutivo per avviare in tempi brevi la procedura di gara, anche perché il finanziamento regionale impone una scadenza perentoria al 10 settembre per la consegna del cantiere. Mantenute alla stessa altezza le fermate bus, sono in corso valutazioni tra Comune e Line per ridefinire l’itinerario della corsa 2 diretta al centro. «Lo schema di circolazione revisionato, unito all’istituzione del limite non superiore a 30 chilometri orari, contribuirà a conferire a questa zona le caratteristiche proprie di un’“isola ambientale”, cioè velocità moderata e minor traffico di attraversamento - conclude l’assessore alla mobilità Alberto Tarchini -. Grande attenzione sarà riservata anche al patrimonio arboreo e le lavorazioni saranno seguite da un agronomo. Prevediamo infatti l’ampliamento fino a 1.700 mq delle aiuole che delimitano le alberature e occupano attualmente solo 200 mq, in questo modo la salute degli esemplari sarà salvaguardata perché gli apparati radicali potranno svilupparsi liberamente».


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