LODI VECCHIO Una casa per anziani da 200 posti: la proposta approda in municipio
Il sindaco di Lodi Vecchio Lino Osvaldo Felissari nel suo ufficio

LODI VECCHIO Una casa per anziani da 200 posti: la proposta approda in municipio

La residenza dovrebbe sorgere su 21mila metri quadrati nei pressi della strada provinciale 115

Una nuova struttura ad alta intensità sanitaria da 200 posti letto in tutto, specializzata nell’assistenza alle persone anziane non autosufficienti, ma anche nella cura e nella riabilitazione di soggetti portatori di varie patologie, fisiche e neurologiche. Da realizzare su una vasta area – 21mila metri quadrati – alle spalle di cascina San Lucio, a poca distanza dalla provinciale 115.

C’è una nuova richiesta per dar vita a Lodi Vecchio a una Rsa. Dopo 35 anni di tentativi, di dibattito e di aspettative, torna in auge l’ipotesi casa di riposo in città. L’iniziativa è della società Carron cavalier Angelo spa (in qualità di costruttore, che ha già all’attivo diversi interventi simili, tra gli ultimi c’è “La cittadella della salute” di Treviso) e della Codess Sociale cooperativa sociale di Padova, in qualità di gestore. Allo scorso 28 ottobre risale la presentazione in municipio di una richiesta preliminare di «indicazioni e chiarimenti» per la realizzazione della Rsa. L’area coinvolta rientra nella variante 2 del Piano di governo del territorio come Ambito di trasformazione AT06, che tra le destinazioni ha le attività ricettive, di pubblico esercizio e ricreative, non conformi quindi al contenuto della proposta, che però - come si legge nella delibera della giunta Felissari con cui si dà il via libera agli approfondimenti – si può configurare come «servizio di interesse generale».

«Abbiamo già avuto incontri di carattere preliminare con gli interlocutori, di cui abbiamo da subito sondato l’affidabilità con un atteggiamento ricognitivo - spiega il sindaco di Lodi Vecchio Lino Osvaldo Felissari - : le due società vantano numerose esperienze pregresse in questo settore e hanno manifestato la volontà di realizzare l’intervento anche avviando una serie di atti per l’acquisizione dell’area»

Ora si apre il capitolo delle valutazioni, che saranno a 360 gradi. Sugli aspetti urbanistici e di fattibilità del progetto, il dimensionamento, le caratteristiche, l’iter autorizzativo. «Per farlo daremo incarico a dei professionisti esterni, con costi a carico dei privati, così da avere tutti gli strumenti per una valutazione consapevole e seria, da concludere in breve - aggiunge il sindaco - : è chiaro che una struttura di questo tipo risponde a un forte bisogno di carattere sociale che da anni manifesta il nostro territorio, ma per la sua localizzazione può rappresentare una risposta per una vasta area, con importanti ricadute di carattere occupazionale».


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