LODI VECCHIO Nelle campagne ripulite da sette giorni è spuntata un’altra discarica abusiva
La discarica abusiva sulla strada per Pezzolo (Mungiello)

LODI VECCHIO Nelle campagne ripulite da sette giorni è spuntata un’altra discarica abusiva

Già in diverse occasioni, soprattutto grazie alle telecamere, i responsabili sono stati multati. E anche questa volta si indaga

Rossella Mungiello

Solo una manciata di giorni prima, si erano mobilitati qualcosa come una ventina di volontari. Con la regia del Comune di Lodi Vecchio e il coinvolgimento di più associazioni, tra la protezione civile comunale, il gruppo di Fratelli Sea, l’associazione 5R-Zero Sprechi e il gruppo dei volontari di Noi Puliamo Lodi Vecchio. Tutti muniti di guanti, sacchetti e tanta voglia di fare del bene all’ambiente, contando sulla collaborazione di Linea Gestioni per gli smaltimenti.

Appena ripulita, già imbrattata da un consistente abbandono di rifiuti per mano di incivili, la banchina verde della strada in direzione Pezzolo di Tavazzano. Una distesa di rifiuti diversi e 9 sacchi, lasciati a bordo strada, in un punto che era stato oggetto delle cure dei volontari nel fine settimana precedente. L’abbandono è stato subito notato e l’amministrazione ha disposto l’invio dei tutor ambientali, per la ricerca di eventuali indizi lasciati dagli incivili. «Proprio l’azione dei tutor ha permesso di ritrovare nei rifiuti abbandonati in questo ennesimo rilascio vandalico degli elementi che ci consentono di risalire ai responsabili - ha commentato ieri il sindaco di Lodi Vecchio Lino Osvaldo Felissari - , che anche in questo caso saranno sanzionati. L’episodio ha toccato una zona che era stata oggetto di un intervento di pulizia programmato la scorsa settimana: un successo che ha visto una mobilitazione straordinaria da parte dei volontari, testimoni di un impegno civico esemplare. Noi non demordiamo contro i vandali e continuiamo a tenere alta la soglia di attenzione». Una multa importante, per abbandono di rifiuti, era stata inflitta a Lodi Vecchio sempre grazie a indizi nei materiali lasciati sotto il cavalcavia dell’A1 in direzione di Borgo San Giovanni. «Stringeremo ancora di più il cerchio e un aiuto in tal senso potrebbe arrivarci anche dalla videosorveglianza».


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