LODI VECCHIO Code e disagi all’ufficio postale: «Deve riaprire il pomeriggio»
L’ufficio postale di Lodi Vecchio

LODI VECCHIO Code e disagi all’ufficio postale: «Deve riaprire il pomeriggio»

Il consiglio comunale interviene per cercare di mettere fine ai problemi

Consiglio comunale unito a Lodi Vecchio per dire basta ai disagi dei cittadini per l’accesso all’ufficio postale della città. E chiedere a Poste Italiane la riapertura pomeridiana della filiale di via Libertà.

Lo stop, come per molti altri centri, era arrivato durante il lockdown. Da allora però non si è più tornati ad una normalità del servizio, con l’apertura dello sportello mattutina e pomeridiana, e la polaroid più frequente, che si para davanti agli occhi di chi passa da via Libertà, è quella di lunghe code di persone in attesa. Con un ordine del giorno - presentato in modo congiunto dai tre gruppi consiliari presenti in aula, ovvero la maggioranza di Vivere Lodi Vecchio e i gruppi di minoranza Laus Futura e Eva Pizzi Sindaco - , il consiglio comunale di Lodi Vecchio prende posizione in modo netto sui disagi vissuti dai cittadini. L’ordine del giorno è stato presentato all’inizio della seduta dal vicesindaco Debora Cremonesi. «Le lunghe code davanti agli uffici postali sono state, insieme a quelle davanti ai supermercati, alcune tra le immagini simbolo del periodo di lockdown e ancora oggi sono molti gli uffici postali che conservano orari ridotti - ha letto la vicesindaco Cremonesi - : a Lodi Vecchio questa situazione crea profondissimi disagi e vibranti proteste da parte dei cittadini. A Lodi Vecchio Poste Italiane ha deciso di ridurre il servizio dell’ufficio postale dalle 8.20 alle 13.30, mentre in precedenza l’orario di apertura era fino alle 19, costringendo l’utenza a recarsi negli uffici del capoluogo aumentando il rischio di sovraffollamenti e code».

La collocazione centrale dell’ufficio in città, ha aggiunto Cremonesi, è favorevole, ma il marciapiede esiguo non ha la possibilità di ospitare lunghe code e non ha nessuno spazio coperto. Per questo «si va a creare una situazione di esasperazione, perché la frequentazione massiva oltre a creare assembramenti non in linea con le disposizioni Covid, genera proteste perché assolutamente inospitale». Per questo il «consiglio comunale chiede a Poste Italiane il ripristino dell’apertura pomeridiana per generare sollievo l’utenza e impegna il sindaco e la giunta a intraprendere ogni azione». Ordine del giorno approvato all’unanimità in coda ai punti in agenda.


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