LODI Un mese fa l’inaugurazione,  ma il nuovo parco di San Bernardo rimane chiuso
Il parco di viale Toscana ancora inaccessibile (Ribolini)

LODI Un mese fa l’inaugurazione,

ma il nuovo parco di San Bernardo rimane chiuso

Il Broletto sta aspettando la certificazione di collaudo dal tecnico incaricato dal lottizzante

Il taglio del nastro, come momento ufficiale per consegnare alla città una nuova oasi verde e attrezzata per i giochi dei piccoli, risale al 30 ottobre scorso. Da allora però, in un mese esatto da quel momento, nessuno ha potuto giocare qui e neppure passeggiare, godere dei giorni di sole di inverno su una panchina o semplicemente attraversare l’area sfruttando il vialetto interno, percorso che si snoda tra le postazioni con pavimentazione anti-trauma dello scivolo o dell’altalena, e le panchine. Inaugurato un mese fa ancora chiuso al pubblico il parco pubblico realizzato ex novo ai margini del quartiere San Bernardo, lungo viale Toscana.

La segnalazione arriva da chi arriva in zona e rileva come l’accesso sia ancora off-limits, con le reti temporanea in metallo, sovrastate dalla classica pellicola forata arancione che indica le zone di cantiere, a chiudere l’ingresso del vialetto e a inibire quindi l’utilizzo del parco. Sul perimetro della recinzione verde a maglie, in una delle estremità, si notano delle curvature sia sul lato sia sulla sommità, che potrebbero essere figlie di tentativi di accesso all’area, ma anche la presenza di scarti di ritrovi, dai cartoni di una nota marca di birre alla bottiglia in vetro abbandonata sul marciapiede.

La genesi dell’iniziativa risale al 2009 e all’approvazione del piano integrato di intervento per la costruzione del complesso residenziale de I Giardini di Lodi, composto da circa 80 unità immobiliari su più palazzine. L’amministrazione, come opera a scomputo degli oneri di urbanizzazione, aveva previsto una serie di interventi, tra cui anche la realizzazione del nuovo parco, oltre alla sistemazione della viabilità, alla creazione di un parcheggio, per un valore complessivo di 400 mila euro a carico del privato. I circa 1600 metri quadrati di parco nel tempo sono stati utilizzati come area propedeutica alle operazioni di cantiere, per poi fare lasciare spazio all’oasi verde caratterizzate da diverse attrezzature ludiche per i bimbi, con un’illuminazione capillare studiata per rispondere alle esigenze di sicurezza. Già durante la cerimonia di inaugurazione era stato chiarito che il parco in quel momento era chiuso e che sarebbe stato agibile dopo alcuni giorni, una volta conclusi i collaudi. Da allora però di giorni ne sono passati 30 e sono sorte domande e perplessità.

Palazzo Broletto, ieri, ha chiarito che il Comune è in attesa della certificazioni da parte del tecnico abilitato al collaudo incaricato dal privato, perché solo con il documento che mette nero su bianco l’assenza di rischi è possibile autorizzare l’accesso al pubblico e permettere l’utilizzo dei giochi ai bambini. Una volta arrivata la documentazione il parco potrà finalmente popolarsi e iniziare ad essere un punto di riferimento sia per i nuovi residenti sia per chi vive qui da tempo.


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