LODI Telecamere fuori dalle scuole contro lo spaccio fra i più giovani

LODI Telecamere fuori dalle scuole contro lo spaccio fra i più giovani

Il progetto del Comune ha ottenuto un finanziamento anche dal ministero dell’Interno

Telecamere intelligenti fuori dalle scuole, per contrastare l’uso e lo spaccio di droga tra i più giovani della città. In arrivo nuovi occhi elettronici - aperti h24 - fuori da due istituti della città di Lodi, il Cazzulani di via Vignati e il Ponte di via X Maggio, grazie al progetto promosso dal Comune di Lodi per la prevenzione e il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti tra i giovanissimi, fenomeno su cui più volte nel Lodigiano, e con diverse operazioni, si sono concentrate le forze dell’ordine, nel tentativo di arginare i danni provocati dall’uso e abuso di sostanze nei minori e di contrastare il fenomeno criminale dello spaccio, colpendo la rete dedita alla vendita sul territorio. “Lodi: obiettivo occhi puntati sulla città” è il titolo del progetto promosso dall’amministrazione comunale sul sistema di videosorveglianza cittadino, studiato per l’aggiornamento tecnologico della centrale operativa, presso il comando di polizia locale, e l’acquisto di nuove telecamere anti-droga a servizio degli istituti scolastici. Il costo complessivo è di 48.360 euro e il progetto, che ha ottenuto il parere favorevole della Prefettura, si è aggiudicato un co-finanziamento di 27.799 euro dal Ministero dell’Interno, nell’ambito dello specifico programma “Scuole sicure”. Il cronoprogramma dell’intervento prevede l’installazione di sei nuove telecamere di ultima generazione all’esterno degli istituti comprensivi “Cazzulani” e “Ponte” e il collegamento diretto alla centrale operativa del Comando.

Anche sulla centrale sono previsti investimenti: sarà dotata di nuova e più moderna strumentazione per assicurare un supporto più efficace non solo alla polizia locale, ma anche alle altre forze dell’ordine, e sarà trasferita in un locale più idoneo a ospitarne le funzioni. «In questa periodo critico in cui l’attività dell’amministrazione è ancora necessariamente concentrata sulla gestione dell’emergenza sanitaria, vogliamo cominciare a percorrere la via del ritorno alla normalità, anticipando alcune azioni importanti per la sicurezza del territorio e per la prevenzione - dichiara il sindaco Sara Casanova - . Abbiamo individuato due plessi dove, con le risorse a nostra disposizione e quelle garantite dal cofinanziamento ministeriale, avremo la possibilità di installare nuovi impianti che ci permetteranno di tenere sotto controllo il fenomeno di consumo di droghe tra i giovanissimi. Grazie al progetto elaborato dalla nostra polizia locale, che include anche la riqualificazione della centrale operativa di videosorveglianza, rafforzeremo i sistemi di vigilanza della città e dei nostri istituti scolastici che sono convinta rappresentino il primo presidio di legalità della comunità lodigiana». Dal sindaco anche l’annuncio di nuovi controlli mirati contro il fenomeno. «Il progetto di potenziamento della videosorveglianza sarà associata a un’intensificazione dei controlli sui nostri plessi da parte del corpo di polizia locale e in collaborazione con le altre forze dell’ordine».


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