LODI Stazione senza servizi, manca anche la sala d’attesa
Un’immagine della stazione di Lodi

LODI Stazione senza servizi, manca anche la sala d’attesa

La Ciclofficina è abbandonata da mesi, i parcheggi per le bici sono invasi dalle piante e quello delle auto suscita lamentele

Tempo di partenze e di via vai di vacanzieri, rimane il nodo dei servizi a metà per la stazione ferroviaria della città capoluogo, più volte finita al centro di rilievi degli utenti e rimostranze dei viaggiatori per lo stato di servizi giudicato inadeguato a una città capoluogo. A far discutere in passato, la chiusura prolungata dei bagni, che oggi invece risultano aperti, almeno fino alle 21 - per le urgenze dopo bisogna evidentemente rivolgersi altrove -, mentre a lungo era rimasta chiusa anche la biglietteria nei tempi più stringenti dell’emergenza sanitaria, oggi invece riaperta.

Tra i servizi assenti dalla stazione rimane quello della sala d’aspetto, oggi un locale ridotto con affaccio sul binario uno, che però risulta inaccessibile. All’esterno c’è il cartello che indica ancora gli orari di funzionamento: si legge che rimane chiusa tra le 22.30 e le 5.30 del mattino e che l’accesso è consentito solo ai possessori del biglietto e che è videosorvegliata. La porta però è sbarrata e basta dare un’occhiata dalle finestre per vedere polvere ovunque e le sedute in disordine, che restituisce l’immagine di degrado, come del resto il fabbricato lungo il binario uno, sulla cui facciata è possibile leggere la scritta Lodi a caratteri cubitali, e anche l’uscita del tunnel per l’accesso ai binari, con affaccio su viale Pavia, con le pareti interamente ricoperte di scritte.

Le sedie della sala d’attesa

Le sedie della sala d’attesa

Non va meglio all’esterno della stazione, sul lato anteriore e posteriore: sul piazzale della stazione, si affaccia ad esempio il metropark, più volte finito al centro dei rilievi per il livello carente di manutenzioni, come si notano ancora le postazioni per il bike sharing in disuso. Alle spalle dello snodo ferroviario, anche i parcheggi per le due ruote - a ridotto dell’imbocco del sottopasso tra via Nino Dall’Oro e viale Pavia - richiedono una rivisitazione, a poca distanza dalla Ciclofficina, chiusa ormai dalla scadenza dell’ultima gestione.

Le rastrelliere delle biciclette

Le rastrelliere delle biciclette

Anche a Casalpusterlengo non mancano i problemi. Ecco il racconto della situazione:

https://www.ilcittadino.it/stories/Cronaca/lestate-nera-dei-pendolari-a-casale-chiude-anche-la-biglietteria_78795_96/


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