LODI Siccità, la proposta di Alberto Panzera
La situazione dell’Adda a Lodi, presso il ponte Bonaparte (Gaudenzi)

LODI Siccità, la proposta di Alberto Panzera

Il capo della Protezione civile di Lodi lancia un appello

È stato lungo il fiume stamattina, Alberto Panzera, a controllare la situazione. Il coordinatore della Protezione civile di Lodi ha constatato che la portata dell’Adda non è particolarmente bassa rispetto alla media: «Mi sembra più o meno in linea con la situazione di questa stagione. D’altronde, se dal lago di Como non si decidono a lasciar andare qualcosa, dobbiamo fare i conti con un livello particolarmente basso. Purtroppo, però, aprono le dighe soltanto quando il bacino è troppo alto, e ci mandano le onde di piena. Quando serve a noi se la tengono».

La linea che segnala l’altezza del fiume (Gaudenzi)

La linea che segnala l’altezza del fiume (Gaudenzi)

La situazione, però, appare molto più grave sul Po: «Ho visto le immagini spaventose della siccità, e mi sono chiesto una cosa: perché non approfittiamo di questo letto del fiume quasi vuoto per ripulirlo? Nelle fotografie si vedono tronchi, addirittura relitti nella sabbia o incagliati sotto i ponti. Visto che, quando il fiume è a livello normale, o in piena, questi tronchi creano problemi e dobbiamo chiamare i vigili del fuoco per rimuoverli dai ponti, un’operazione complessa e costosa, perché invece non li togliamo ora? Basterebbero un trattore e un po’ di buona volontà».

«Al momento - chiarisce però Panzera -, il ponte dell’Adda a Lodi è abbastanza pulito, questo problema è più giù lungo il Po».


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