Lodi, si torna a costruire in riva all’Adda

Le palazzine della Tecno Consulent a pochi passi dalle macerie della Cattedrale vegetale sono il primo insediamento in sponda sinistra dopo l’esondazione del fiume e le soluzioni adottate per la messa in sicurezza dell’argine

Mentre sul fronte piscina niente si muove, iniziano a prendere forma le palazzine costruite dalla Tecno Consulent nell’area Ex Sicc, che rappresentano una piccola rivoluzione nell’Oltreadda, e si spera che possano trasformarsi nel primo passo per la rinascita di un quartiere segnato in negativo dalle macerie della Cattedrale vegetale e dalla Ferrabini.

La “rivoluzione” consiste nel fatto che si tratta del primo importante intervento edilizio in un’area che era definita a rischio alluvione, e che è stata messa in sicurezza a partire dal 2011 con la costruzione del nuovo argine, prima che nel febbraio 2014 il comune approvasse un piano di riconversione a uso residenziale.

«Il progetto è ben inserito nell’area del Parco AddaSud, con facciate in mattoni a vista che richiamano la dimensione rurale - spiega il costruttore, Diego Bosis di Tecno Consulent -. Ci sarà un piano inclinato che porta dalla pista ciclabile ai nostri edifici, due palazzine per un totale di 33 appartamenti. Inoltre, creeremo anche un prolungamento di pista ciclabile lungo via Ferrabini, e nuovi parcheggi dietro la piscina». Con questi interventi urbanistici, la ditta punta a un rilancio dell’intera area: «I lodigiani erano forse un po’ prevenuti nei confronti dell’Oltreadda, sembrava periferica, in realtà è un’area ben collegata al centro, con ampi affacci sul verde, che dopo il lockdown sono molto richiesti».

Questa idea, evidentemente, è condivisa da tanti, visto che gli appartamenti hanno avuto un grande successo: «Ormai siamo su Lodi da quindici anni, e conosciamo la clientela. Per via Ferrabini, abbiamo già venduto quasi tutte le abitazioni, e abbiamo già in programma un nuovo intervento». Tecno Consulent, infatti, ha già pensato a raddoppiare: nell’area di via Piave, poco distante, è in fase di progettazione un secondo intervento, con altri trenta appartamenti: «Andremo in paesaggistica entro poche settimane, e partiremo con le vendite settimana prossima. L’idea è quella di iniziare il cantiere a settembre».

Per quanto riguarda via Ferrabini, invece, le previsioni dell’impresa parlano di consegne previste per la primavera 2022. «C’è il tema ormai noto dell’approvvigionamento dei materiali, che richiede una organizzazione puntuale. Quando progettiamo un intervento, facciamo in modo di avere già tutto programmato con i nostri fornitori storici per non avere brutte sorprese».

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