LODI Sfila il bancomat a un’anziana e preleva mille euro allo sportello, denunciata una giovane

LODI Sfila il bancomat a un’anziana e preleva mille euro allo sportello, denunciata una giovane

Prima il furto tra le corsie di un market e poi l’operazione: identificata dopo 8 mesi

Aveva già compiuto diversi furti con destrezza tra Lombardia e Piemonte. Il modus operandi sempre il medesimo, avvicinare le vittime, tutte over 65 o comunque appartenenti alle fasce più deboli, sottraendo loro il portafoglio dove erano contenuti contanti e carte con relativi pin. E proprio un furto simile messo a segno il 27 aprile scorso a Lodi è costato caro ad una donna, classe 1992, in Italia senza fissa dimora, denunciata a piede libero dagli agenti della Squadra Mobile della Polizia di Stato.

Alla malcapitata, residente in città, la 29enne ormai otto mesi fa aveva sottratto il bancomat, prelevando ad uno sportello San Paolo di corso Mazzini ben mille euro. E il furto è stato scoperto proprio appena effettuato il prelievo indebito. Ma il tutto non è venuto a conoscenza direttamente dall’anziana, ma dalla figlia che ha ricevuto un messaggio sul suo cellulare. Chiamata subito la madre, quest’ultima, mentre si trovava all’altezza del Penny Market, ha subito spiegato di non aver mai effettuato alcun prelievo, soprattutto di quella cifra e in quella località. Controllando nella borsa, la donna quindi ha scoperto l’ammanco, con il portafoglio dove era contenuto il bancomat volatilizzatosi. Subito quindi la vittima si è rivolta alla questura per sporgere denuncia, con l’attività di indagini che ha preso subito il via.

Grazie alla visione delle telecamere di videosorveglianza la Squadra Mobile è così riuscita ad individuare la responsabile, partendo anche dalla targa del veicolo che aveva utilizzato per raggiungere e fuggire poi da Lodi. Ventinovenne che non era però sola, perché, come appurato, nel corso della sua attività criminale veniva accompagnata da un minore. Ma non solo. Si è infatti anche scoperto come la giovane senza fissa dimora era già appunto dedita a reati del medesimo tipo tra la Lombardia e la vicina Piemonte, utilizzando sempre lo stesso modus operandi, a cui si aggiungono anche i numerosi reati contro il patrimonio. A suo carico quindi la denuncia a piede libero per furto.


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