LODI Se ne va a 59 anni la dottoressa Francesca Musarella, colonna del Sert

LODI Se ne va a 59 anni la dottoressa Francesca Musarella, colonna del Sert

Il medico si è spenta ieri in Calabria: «Aiutava i pazienti con problemi di alcol, ha sempre affrontato il male con il sorriso»

Il Sert perde una delle sue colonne storiche, la dottoressa Francesca Musarella. La donna, classe 1962, è morta ieri mattina, dopo un periodo di malattia. «Se ne va un pezzo di storia del nostro servizio - commenta con il groppo in gola la sua collega Concettina Varango -. Era con noi da circa 22 anni ed era diventata responsabile del Sert di Lodi. A marzo aveva fatto un controllo di routine, poi avevamo visto insieme gli esami: erano tutti in disordine. Siamo andate insieme dall’oncologo. Aveva un colangiocarcinoma (un tipo di tumore primitivo del fegato che ha origine dai dotti biliari). A luglio era andata in Calabria. Era una donna intelligente, aveva capito che non ce l’avrebbe fatta, voleva morire a casa sua. Francesca però è sempre stata una persona gioiosa, allegra, ha sempre affrontato la sofferenza e combattuto il male con il sorriso. L’ho sentita giovedì scorso e poi non l’ho più sentita». La dottoressa Musarella ha sempre lavorato con le persone che avevano un problema d dipendenza dall’alcol. I colleghi la ricordano come una donna «risoluta, energica e spiritosa». Ieri mattina la sua equipe era a pezzi.

«Anche io la conosco da vent’anni - aggiunge Vittorina Contardi, insegnante dei gruppi di Lodi per gli alcolisti -, è una perdita immensa. Non me l’aspettavo. La dottoressa Musarella era una donna deliziosa, sulla quale si poteva fare affidamento, in tutto, per tutto. Con lei ci si poteva aprire senza problemi. Faceva sentire le persone a loro agio. Sapeva usare bene il bastone e la carota. Per il Sert è una perdita enorme».

Anche gli ex pazienti hanno un bellissimo ricordo della dottoressa. «Aveva una grande capacità di persuasione, anche al primo contatto. Di fronte a un problema con l’alcol, la persona veniva tranquillizzata - racconta un ex paziente -. Ti convinceva che non eri l’unico a comportarti così. Superata la fase acuta e finita la cura, la persona veniva messa di fronte alle proprie responsabilità nei confronti dell’alcol».

I funerali si svolgeranno in Calabria, ma il 18 ottobre, alle 9.30, nella chiesa di San Francesco, ci sarà una messa in suo ricordo, promossa dai colleghi e dagli amici lodigiani che le volevano bene.


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