LODI Rifiuti e incuria ai giardini del Passeggio: «Non tornino preda dei pusher»
Un particolare dei giardini del Passeggio a Lodi

LODI Rifiuti e incuria ai giardini del Passeggio: «Non tornino preda dei pusher»

Lo sfogo dei residenti della zona sulla situazione in cui si trova l’area: in passato tensione e blitz delle forze dell’ordine

Chi transita per i giardini Barbarossa di viale IV Novembre a Lodi potrebbe non accorgersi, con solo un’occhiata superficiale, di alcune particolari situazioni da molto tempo in essere all’interno di questo polmone verde della città. Lo sguardo “esperto” dei residenti della zona invece è abituato a scorgere quelli che sono indizi di una situazione di degrado e incuria: esternamente puliti, riqualificati qualche anno fa, questi giardini nascondono in realtà un piccolo microcosmo di fruitori notturni e mattutini che contribuiscono a deturparne l’immagine, sporcando e inquinando con le loro azioni una zona della città frequentata anche da famiglie e bambini, nonni e nipoti.

Persone che si aggirano in questo parco a tutte le ore del giorno e della notte, trovando riparo fra le fronde di qualche rigoglioso albero, o ristoro sdraiandosi su una delle tante panchine.

Già dalle prime luci dell’alba il parco si anima: le frequentazioni maggiori sono quelle di chi trova nella bottiglia una magra consolazione ai problemi della vita. Ritenendo forse di passare inosservati, non solo si ubriacano alla piena luce del giorno, ma sono anche soliti utilizzare pini frondosi per espletare i propri bisogni fisiologici.

Tutto ciò è testimoniato dalla distesa di lattine e bottiglie di birra, e altri vari generi di alcol, che si trovano facilmente dietro ogni panchina o fra i vari cespugli della zona, ma anche dalla viva voce di protesta degli abitanti della zona, che cresce di giorno in giorno: «Questa situazione è facilmente riscontrabile se ci si inoltra all’interno del parco stesso. Si potranno così notare numerosi rifiuti fra cui sacchetti di plastica, cartacce, stracci, indumenti sporchi e immondizia di vario genere».

Qualche mese fa, inoltre, la questura era intervenuta per cercare di porre un freno alla realtà di questo parco, che si era trasformato in una piazza per lo spaccio e la compravendita di stupefacenti e sostanze d’abuso. In seguito all’intervento delle forze dell’ordine, la malavita era stata debellata.

«Ora però - spiega un residente di viale Agnelli - ci accorgiamo che questa situazione potrebbe presto ripresentarsi: occorre quindi non solo tenere vivo e nel decoro questo parco, ma evitare che ritorni preda di spacciatori e pusher».


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