LODI Piazza Albarola, il Broletto pensa  alle telecamere per fermare i bivacchi
Polizia all’Albarola (archivio)

LODI Piazza Albarola, il Broletto pensa

alle telecamere per fermare i bivacchi

Le risposte dell’amministrazione per rispondere alle richieste dei residenti

Matteo Brunello

Telecamere in piazza Albarola per fermare bivacchi e schiamazzi notturni. È la proposta che il Broletto ha presentato nei giorni scorsi a uno degli amministratori di condominio del quadrilatero di via Codazzi e via Maestri del lavoro per rispondere alla richiesta dei residenti . Dopo le proteste degli abitanti dei condomini che si affacciano sulla piazza, il sindaco Sara Casanova ha fissato un primo incontro con un amministratore di condominio e un secondo si terrà dopo Pasqua.

L’ipotesi allo studio è quella di predisporre un piano per collocare degli impianti di videosorveglianza per garantire una maggiore sicurezza, come in parte voluto dagli stessi abitanti. Scartata invece per il momento la possibilità di blindare la piazza, con tornelli o addirittura delle chiusure dell’interno perimetro. La soluzione sarebbe anche quella di proseguire con i pattugliamenti della polizia locale, di concerto con le altre forze dell’ordine, e posizionare anche degli occhi elettronici in modo da controllare cosa succede nell’area pubblica. Erano già stati messi dei cartelli con indicazioni puntuali sulle regole di comportamento da adottare, ma visto che spesso non vengono osservate e in questi giorni sono cresciute le lamentele dei residenti - preoccupati per l’arrivo della bella stagione e del fenomeno dei bivacchi notturni – la volontà dell’amministrazione Casanova è quella prevedere un piano che verrà presentato anche pubblicamente.

La piazza è stata rimessa a nuovo dal Broletto dal 2015, con la posa di panchine, aree relax e un parco giochi per i più piccoli molto frequentato, ma la convivenza tra residenti e fruitori del parco (aperto giorno e notte) sta diventando sempre più complicata. Un’atmosfera di tensione si respira anche all’area cani di via Montale, dove sono state lanciate due opposte petizioni: una degli abitanti che non vogliono che uno spazio verde venga utilizzato dai padroni dei cani, per problema di rumori e odori, l’altra invece proprio dei fruitori dell’area cani che chiedono possa rimanere aperta al Pratello. Il Broletto si prepara a confrontarsi con entrambi i gruppi per arrivare ad un’intesa.


© RIPRODUZIONE RISERVATA