LODI «Papa Francesco mi ha fatto pensare a voi»
Lodi, scuola d’arte Bergognone, il vescovo Maurizio Malvestiti in visita

LODI «Papa Francesco mi ha fatto pensare a voi»

Nel giorno di San Giuseppe, venerdì, il vescovo Maurizio ha visitato la scuola d’arte per disabili Bergognone

«Papa Francesco mi ha fatto pensare a voi, il 20 giugno 2020, quando nella Sala Clementina ha ricevuto le delegazioni della Lombardia, regione tanto colpita dalla pandemia, e ha detto: “Siate artigiani della prossimità e della tenerezza”. Io avevo un minuto solo per parlare con il Papa e non ho potuto dirgli che ci siete voi pur avendovi ricordati, i Folligeniali. Voi siete artigiani della cultura. Ci manifestate la prossimità e la tenerezza, che vogliamo ricambiare, e che insieme riceviamo da Dio anche attraverso la famiglia di Nazareth con Maria e Giuseppe». Così il vescovo di Lodi monsignor Maurizio Malvestiti venerdì alla scuola d’arte Bergognone, dove è arrivato appena dopo le campane di mezzogiorno, accompagnato dal parroco di San Fereolo don Elia Croce e dal collaboratore don Roberto Abbà. Nel giorno di San Giuseppe, patrono degli artigiani e dei lavoratori, è stato il fondatore della Bergognone, Angelo Frosio, ad accogliere il vescovo a nome di tutta la scuola. «San Giuseppe con il lavoro ci metteva il sudore ma aveva anche la pazienza. Noi lo preghiamo tutte le mattine», ha detto Frosio, che tra l’altro proprio ieri ha compiuto 75 anni.

La visita del vescovo di Lodi alla Bergognone nel giorno di San Giuseppe è ormai una consuetudine. Lo scorso anno non era stata possibile a causa del lockdown ma nel 2021 proprio con il 19 marzo coincide anche l’apertura dell’anno che Papa Francesco vuole dedicato alla famiglia, chiamato Amoris Laetitia.

«Centocinquant’anni fa il Papa di allora ha dichiarato San Giuseppe il patrono della Chiesa universale – ha ricordato monsignor Malvestiti -. Ieri (giovedì 18, ndr) alle 18 sono stato a Bergamo per la prima Giornata nazionale in ricordo delle vittime del Covid. In questa pandemia abbiamo tutti capito che siamo una cosa sola. È bastato un virus nascosto per metterci in difficoltà. Ma la vita è più forte – ha detto il vescovo -. Quando la vita conosce delle ombre è perché, nascosta, c’è la luce. Vi invito a scrivere a Papa Francesco, ad inviare la vostra lettera a Roma, alla residenza Santa Marta. Lui ci ha ricordato che siamo fratelli e sorelle tutti, non solo tra cristiani e non solo tra cedenti. E noi Folligeniali, mi ci metto anch’io, dobbiamo essere artigiani della prossimità e della tenerezza».

Insieme ai diversi ospiti della scuola Bergognone ieri erano presenti volontari, familiari, persone del quartiere, ai quali sono stati dati in omaggio il burro con il logo dei Folligeniali e il formaggio Fanfullino. «Durante la pandemia la scuola è sempre stata aperta, è stato importante avere tanti volontari che sono stati vicini ai ragazzi e hanno anche supportato le famiglie», ha ricordato Angelo Frosio. Il vescovo ha salutato gli ospiti e in particolare Cristiano Rancati, l’artista premiato quest’anno. E su tutti ha invocato la benedizione.


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