LODI Pagavano la droga con il bancomat: scatta il blitz contro lo spaccio 2.0
Le indagini del nucleo investigativo dei carabinieri erano partite nel 2019 da un bar di Melegnano (archivio)

LODI Pagavano la droga con il bancomat: scatta il blitz contro lo spaccio 2.0

Le indagini dei carabinieri del nucleo investigativo partite da un bar di Melegnano

Nuovo colpo allo spaccio di stupefacenti inferto dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Lodi. Nella mattinata di ieri infatti nelle province di Lodi, Milano e Bergamo, a conclusione di una lunga indagine coordinata dai magistrati della Procura lodigiana, è stata data esecuzione alle misure cautelari personali emesse dal giudice per le indagini preliminari nei confronti di sei persone responsabili di detenzione e cessione di cocaina e hashish. Un’attività partita nel settembre del 2019 a seguito di alcune segnalazioni giunte da privati cittadini che riferivano come un bar di Melegnano fosse divenuto non solo luogo di ritrovo, ma anche punto di compravendita di cocaina e hashish. Da qui è partita l’indagine del Nucleo Operativo che ha portato ieri mattina all’arresto di sei persone, tutte nate tra il 1963 e il 1983, già conosciute per precedenti specifici in materia e implicate a vario titolo nell’attività di cessione della droga. Differente impiego e quindi anche diverse misure emesse nei loro confronti. Per due è stata disposta la custodia in carcere, H.B., marocchino del 1983, e K.S., anche lui nordafricano classe 1980 ma irreperibile al momento sul territorio nazionale. Ad essere sottoposto invece agli arresti domiciliari è L.F., nato nel 1963 ed arrestato nella zona di Olbia in una località balneare. Gli obblighi di dimora invece sono stati assegnati a D.A.C., nato a Catania nel 1969, e S.M., marocchino del 1975. Il primo, ai tempi a Lodi, ora invece risiede nella bergamasca. S.Q. infine, nato a Vizzolo e di Tavazzano, del 1977, dovrà invece presentarsi quotidianamente alla polizia giudiziaria.

Tutti, al tempo dei fatti, erano comunque residenti tra il Sudmilanese e i comuni confinanti con Lodi. Una forma di spaccio tra l’altro innovativa quella venuta a galla. Le indagini hanno infatti appurato come gli acquirenti che si recavano nel bar per ottenere gli stupefacenti molto spesso non pagavano con contanti, magari con banconote di piccolo taglio. La transazione infatti avveniva via telematica, tramite bancomat. Uno spaccio 2.0 che aveva fruttato comunque un ottimo giro di affari nella fascia che va da Melegnano a Lodi. Numerose erano infatti le persone che si rifornivano dal gruppo raggiunto dalle misure cautelari ieri mattina.n


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