LODI L’udienza per Esselunga viene rinviata, tutto congelato per 2 mesi
Tutto fermo all’ex Consorzio in attesa si risolva la questione legale

LODI L’udienza per Esselunga viene rinviata, tutto congelato per 2 mesi

Accolta la richiesta di andare a giudizio di merito per abbreviare i tempi

L’udienza del Consiglio di Stato per discutere la sospensiva della sentenza del Tar sul caso ex Consorzio è stata rinviata al 17 novembre prossimo, direttamente per la trattazione di merito. Per due mesi almeno quindi tutto resterà congelato, in attesa che i giudici dell’appello prendano poi una decisione che a questo punto sarà già definitiva e potrebbe arrivare nell’arco di pochi mesi, indicativamente nel primo trimestre 2023, anche se non vi sono vincoli temporali. La richiesta di andare a giudizio di merito è stata avanzata da entrambe le parti in causa.

A proporre appello contro la sentenza del Tar del giugno scorso è stata la società Aep – Attività Edilizie Pavesi, titolare dell’iniziativa immobiliare con cui si vuole recuperare l’area dell’ex Consorzio per farvi insediare un supermercato Esselunga. Il Tar a giugno aveva dato completamente ragione a Legambiente e un gruppo di cittadini, azzerando tutto il Piano integrato d’intervento approvato in variante rispetto allo strumento urbanistico, sia il recupero dell’area e la nuova costruzione, sia tutte le opere previste a scomputo oneri e compensazione. Il Comune ha deciso in questa fase di non costituirsi in appello. Le parti in causa, invece, hanno chiesto di non discutere la sospensiva (che indipendentemente dall’esito avrebbe lasciato ancora il giudizio in sospeso) per poter trattare subito il merito della questione. Con questa richiesta, dovrebbero abbreviarsi (e non di poco) i tempi per avere una soluzione definitiva e certa (l’eventuale ulteriore impugnazione in Cassazione, possibile teoricamente, è molto difficile). Ora fino alla pronuncia del Consiglio di Stato tutto rimane congelato nella situazione che si è creata dopo la sentenza del Tar. Il privato non può operare nell’area dell’ex Consorzio né può far ripartire i cantieri aperti. Tantomeno vi può agire il Comune, perché le aree di cantiere sono ancora formalmente assegnate ad Aep. In questi mesi che separano dalla sentenza, con ogni probabilità proseguiranno le interlocuzioni del canale parallelo tra amministrazione comunale, Aep ed Esselunga, alla ricerca di una difficile soluzione che, nel rispetto delle sentenze, possa soddisfare tutti.


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