LODI Liberato al Belgiardino il cigno salvato dalla polizia provinciale
L’esemplare di cigno femmina liberato a Lodi

LODI Liberato al Belgiardino il cigno salvato dalla polizia provinciale

L’esemplare, una femmina, è stato curato per la frattura a una zampa

Laura Gozzini

Era ferita a una zampa e non riusciva più a muoversi l’esemplare femmina di cigno bianco tratto in salvo dalla polizia provinciale di Lodi a seguito di una segnalazione in arrivo da Crespiatica e rimesso in libertà nei giorni scorsi al Belgiardino a Lodi. Prima l’animale è stato ricoverato alla clinica di Vanzago e curato, quindi la polizia provinciale ha provveduto a rilasciarlo in un luogo sicuro e protetto, scegliendo non a caso l’acqua “ferma” del Belgiardino. «L’abbiamo portata dove l’acqua è stagnante perché con la zampa può nuotare meglio - spiega l’agente Marco Ziboli -. Purtroppo resterà zoppa per via della precedente frattura, ma sta bene». Nei giorni scorsi la polizia provinciale ha ricevuto numerose segnalazioni da parte di chi vive e lavora sul fiume e nel vedere l’animale muoversi con difficoltà si è premurato di segnalare la cosa auspicando che venisse recuperato e curato. Ziboli intende però rassicurare sullo stato di salute del cigno femmina, che dopo le cure a Vanzago ha potuto tornare in libertà e il Belgiardino è l’ambiente ideale dove restare. «Non l’abbiamo riportata a Crespiatica proprio perché con l’acqua ferma può nuotare più facilmente avendo la zampa zoppa, ma voglio dire di non preoccuparsi, perché l’animale adesso sta bene» conclude Ziboli.


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