LODI Lavori ormai finiti al tetto, ora sarà sistemata la facciata
Anche la facciata della Maddalena ha bisogno di manutenzione (Foto by Gaudenzi)

LODI Lavori ormai finiti al tetto, ora sarà sistemata la facciata

La chiesa della Maddalena ha bisogno di manutenzione

L’annuncio ufficiale è stato dato alla santa Messa dedicata alla Maddalena, alla presenza del vescovo Maurizio che ha celebrato la funzione. Il parroco della Maddalena don Dino Monico ha affermato che la parrocchia sta finendo di pagare i lavori per la sistemazione del tetto, e ha confermato la volontà di procedere alla sistemazione della facciata e, col tempo, anche dell’interno del tempio.

I lavori alla copertura erano durati alcuni mesi, e si erano conclusi lo scorso anno, proprio in vista della solennità patronale di luglio: «Il restauro era un’opera che non si poteva più rimandare - aveva commentato all’epoca il parroco -. Nel sottotetto si erano annidati da tempo i piccioni, con tutte le conseguenze che ne derivano a livello di sporco e di spostamento delle tegole. Un problema, quest’ultimo, che è aggravato dalla conformazione stessa del tetto, a cui la pianta barocca della chiesa impone particolari pendenze».

L’assenza di alcune tegole aveva causato un problema di infiltrazioni che rischiava di rovinare gli affreschi, che ora sono al sicuro. I lavori sono costati circa 300mila euro, e sono stati finanziati con un contributo della Cei, della Fondazione Comunitaria, e un piccolo contributo della Banca di Credito Cooperativo Laudense, oltre che grazie alla generosità dei fedeli.

Ora, però, la parrocchia vuole mantenere le promesse e continuare nel restauro di uno dei gioielli della città, nonché unica chiesa in tutta la diocesi dedicata alla Maddalena. «Abbiamo messo in programma di lavorare al restauro della facciata» afferma don Dino Monico, precisando che si tratta di un intervento di natura diversa rispetto a quello del tetto: laddove per il tetto era necessaria una competenza edile, qui si rende indispensabile il lavoro di esperti restauratori che riportino all’antico splendore i fregi barocchi. «Speriamo di trovare un sostegno e fiducia anche in questa seconda fase del restauro - prosegue il parroco -, che dovrebbe avere un costo di circa 170mila euro iva inclusa».

I lavori potrebbero partire già la prossima primavera, ma è necessario prima adempiere anche a tutti i passaggi burocratici e con la Soprintendenza per la parte artistica.

Un’ultima fase potrebbe poi essere anche la sistemazione dell’interno che avrebbe sicuramente bisogno di essere rimesso a nuovo dopo tanti anni, ma il parroco ha evidenziato la necessità di procedere per gradi con interventi sostenibili economicamente.n


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