LODI La Fondazione Banca Popolare scende in campo per gli afghani
In alto una famiglia afghana in fuga

LODI La Fondazione Banca Popolare scende in campo per gli afghani

Un contributo per i Comuni che ospiteranno i cittadini in fuga

«Siamo di fronte a una crisi umanitaria che non possiamo ignorare». Fondazione Banca Popolare di Lodi al fianco dei Comuni nella partita solidale dell’accoglienza dei cittadini afghani in fuga. Con un aiuto concreto - un contributo da 10 mila euro - per sostenere le prime necessità del progetto per dare una nuova casa temporanea alle famiglie afghane destinate alla provincia nell’operazione umanitaria che mira a mettere salvo la popolazione che ha assicurato collaborazione alle autorità italiane dopo il ritorno al potere dei talebani. A dare notizia del contributo è la stessa Fondazione Banca Popolare in una nota, in cui si specifica che il consiglio di amministrazione ha deliberato, in via emergenziale, la concessione del contributo di 10 mila per fronteggiare le prime necessità riguardanti gli allestimenti delle strutture che saranno messe a disposizione dalle amministrazioni locali per offrire la prima ospitalità per l’arrivo dei 40 cittadini afghani nel Lodigiano, con l’intento di assicurare una risposta «all’appello e all’attivo interessamento del Prefetto di Lodi Giuseppe Montella ha rivolto ai comuni del territorio per la disponibilità». «La situazione drammatica in cui si sono trovati in pochissimo tempo moltissimi cittadini afghani, costringendoli a una precipitosa fuga dal loro Paese, ci ha messo di fronte a una crisi umanitaria che non possiamo ignorare - commenta Duccio Castellotti, presidente della Fondazione Banca Popolare di Lodi - . Per questo il consiglio della Fondazione, riconosciuta l’emergenza in atto, ha accolto concretamente e con rapidità l’appello della Prefettura deliberando subito l’erogazione, operando con la massimo fedeltà ai principi che improntano la nostra attività e che si traducono in azioni immediate e concrete a favore delle persone e delle famiglie in condizione di disagio e fragilità». La Fondazione ha messo a disposizione con immediatezza le risorse finanziarie a favore dell’Azienda Speciale Consortile e dei Comuni che hanno manifestato la loro disponibilità all’accoglienza, che potranno essere utilizzati per allestire gli alloggi individuati per ospitare le famiglie.n


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