LODI La fiera di Santa Lucia resta un rebus
Piazza della Vittoria con le bancarelle di Santa Lucia

LODI La fiera di Santa Lucia resta un rebus

Sono 55 gli ambulanti in graduatoria per i posti in piazza della Vittoria, in attesa che si prenda una decisione sulla zona rossa

Sono 55 gli ambulanti che quest’anno sono in graduatoria per partecipare alla fiera di Santa Lucia, il tradizionale mercato che si tiene in piazza Vittoria dall’8 al 12 dicembre. Il Broletto si è organizzato per allestire la manifestazione, ma per il momento le disposizioni sanitarie non consentono lo svolgimento di questo tipo di eventi.

Lodi, come tutta la Lombardia, resta in Zona rossa, l’area con il più alto rischio contagio. Ma anche qualora ci fosse un declassamento a zona arancione – informano dagli uffici del Comune – non si potrà tenere il consueto appuntamento con vendita di giocattoli e dolcetti per i bambini. Solo con un deciso allentamento dei vincoli – Zona gialla per Lodi – i più piccoli potranno tornare ad apprezzare i banchetti di Santa Lucia.

È messo nero su bianco dalla lettera che il municipio ha indirizzato agli operatori (55 i commercianti che hanno presentato richiesta su 73 posti a disposizione in piazza Vittoria): «In conseguenza delle misure adottate per il contenimento alla diffusione del Covid 19, le fiere non possono a tutt’oggi essere svolte e le concessioni verranno pertanto rilasciate solo in caso di disposizioni governative differenti».

Le regole stabilite sono quelle dell’anno scorso, quindi l’occupazione del posteggio con i relativi banchi dovrà essere effettuata dal 7 all’11 dicembre dalle ore 8.00 alle ore 22 e il 12 dicembre dalle 8 alle ore 24.

«Come tutte le iniziative di carattere sportivo. culturale l’auspicio è che si possano tenere - sottolinea il vicesindaco e assessore alla cultura, Lorenzo Maggi - in tempi normali questa tradizionale iniziativa sarebbe un momento di aggregazione, mentre ora siamo costretti ad utilizzare il termine assembramento. La manifestazione è un momento atteso dalle famiglie e non solo, come Comune abbiamo fatto la nostra parte e ci siamo preparati per organizzarla e gli uffici hanno applicato quanto previsto per dare maggiore qualità alla fiera. L’effettivo svolgimento non dipenderà da noi, ma dall’evoluzione dei parametri sanitari che definiscono le disposizioni in vigore nelle diverse Regioni del Paese. Noi siamo pronti. Predisporre i banchetti vorrebbe dire che la situazione anche nel Lodigiano è migliorata decisamente».


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