Lodi, in attesa del passaggio di proprietà cade a pezzi la recinzione dell’ex Abb
La recinzione dell’area ex Abb si è progressivamente sbriciolata

Lodi, in attesa del passaggio di proprietà cade a pezzi la recinzione dell’ex Abb

Dopo il disboscamento di qualche tempo fa, la natura sta riprendendo possesso dell’area, ormai pienamente accessibile

La trattativa per il passaggio dell’area ex Abb dal Banco Bpm ai costruttori di Tecno Consulent sembra in dirittura d’arrivo, ma intanto la recinzione dell’area non regge più. Una parte della barriera, in via Fascetti, è crollata, creando di fatto un accesso all’area che ospitava le Officine Adda. Calcinacci del muro a parte, all’interno la natura cresce ancora rigogliosa, nonostante il bosco di salici e pioppi sia stato abbattuto tempo fa. La natura si era già impossessata del terreno - 34mila metri quadrati in viale Pavia -, per la gioia di alcuni lodigiani e di alcune associazioni, che avevano chiesto al Banco Bpm, proprietario della superficie, di salvare gli alberi. Un appello-provocazione che però non era stato accolto.

La “breccia” nel muro mostra l’ex Abb in tutta la sua estensione, un’area dove piante e rami non mancano. Lungo il perimetro sono presenti diverse fessure e calcinacci caduti sul marciapiede.

Il progetto di Tecno Consulent prevede la costruzione di sette palazzine per un totale di 200 appartamenti e circa 500 persone. Il parco Margherita Hack raddoppierà raggiungendo i 6.300 metri quadrati, mentre un percorso ciclopedonale su via Fascetti si collegherà con la pista di viale Pavia e il sottopasso di via Nino Dall’Oro. Altre variazioni interesseranno la viabilità della zona-


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