LODI Il sondaggio telefonico sul mandato del sindaco Casanova diventa un caso
Il sindaco Sara Casanova

LODI Il sondaggio telefonico sul mandato del sindaco Casanova diventa un caso

Il Pd chiede chiarimenti sulle telefonate agli elettori, ma la maggioranza smentisce la paternità dell’iniziativa

La gestione dell’emergenza sanitaria da parte dell’amministrazione, ma anche punti precisi, e caldi, nel dibattito politico, come i cantieri della piscina Ferrabini, oggi fermi. Con domande sulla percezione del cittadino in merito alla vicenda e il grado di eventuale insoddisfazione. Il tutto in un sondaggio telefonico, con contatto sul numero di telefono fisso dell’abitazione, e in un periodo sensibile, come quello segnato dall’attesa del voto per il rinnovo delle cariche, in agenda ormai a stretto giro di posta, per la prossima primavera. È un giallo il caso sondaggio segnalato da alcuni cittadini di Lodi città, nella giornata di giovedì, aperto dal gruppo consiliare del Partito Democratico, per voce del capogruppo Simone Piacentini.

«Abbiamo appreso da alcuni cittadini che nel corso della giornata di giovedì sono stati contattati per un sondaggio conoscitivo di valutazione del gradimento dell’amministrazione Casanova. Le domande poste ai cittadini spaziano dalla gestione della pandemia, dove in pieno lockdown il sindaco si è distinto per un bel selfie, al gradimento sulle opere pubbliche inesistenti della giunta fino alla gestione del cantiere della Ferrabini scomparso dai radar dell’impegno e che, stante alla provocazione del vicesindaco di non ripresentarsi in caso di non apertura, dovrebbe appunto costare la ricandidatura del gruppo liberale - spiega Piacentini - . I casi quindi sono due: o la Casanova sta cercando di comprendere il polso di gradimento della città perchè ha paura di una eventuale non rielezione, e soprattutto del candidato Furegato di assoluto valore, oppure il sondaggio è stato commissionato da enti superiori, non certi della rielezione dell’attuale amministrazione». Piacentini chiede chiarimenti direttamente al primo cittadino, che al momento non ha ancora ufficializzato la sua ricandidatura alla guida della città.

«Il sindaco chiarisca se è in campo e cosa intende fa, e se a questo punto non lavora più sul presente ma si sta attrezzando a lavorare per la campagna elettorale - chiude Piacentini, che poi lancia la stoccata a uno degli alleati - : su questa prospettiva capiamo la fuga in avanti del vicesindaco che si presenta già con la sua strana Coalizione Maggi per Lodi in totale contrapposizione al sindaco. Dal canto nostro come centrosinistra siamo pronti con il nostro candidato Furegato che è persona di assoluto spessore morale e amministrativo». Intanto nella giornata di ieri, da Palazzo Broletto, a cui abbiamo chiesto conto dell’iniziativa, è arrivata solo una smentita categorica sull’eventuale paternità del questionario ai cittadini sull’amministrazione Casanova. Resta però il giallo sulla natura del sondaggio e il committente.


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