Lodi, il “golpe” di Fdi per la guida di Santa Chiara agita il centrodestra
Il giardino di Santa Chiara ai tempi del covid

Lodi, il “golpe” di Fdi per la guida di Santa Chiara agita il centrodestra

Dopo la bocciatura del presidente designato dal sindaco, Maggi avverte: «Ci saranno conseguenze»

«Quanto accaduto nella nomina del presidente di Santa Chiara è di una gravità politica inaudita. Giovanna Invernizzi per quanto ci riguarda non è il nostro presidente e non gode assolutamente della nostra fiducia»: sono pesantissime le accuse che il vicesindaco Lorenzo Maggi rivolge alla nuova guida della fondazione di via Gorini. Dopo il “ribaltone” nel cda della casa di riposo, che non ha applicato le indicazioni del Broletto sulla guida della fondazione (il nome proposto era quello del medico odontoiatra Paolo Caretta, ma è stata eletta a maggioranza Giovanna Invernizzi), è alta tensione nel centrodestra in Broletto.

Il primo a uscire allo scoperto è il vicesindaco Maggi, che non solo aveva sponsorizzato Caretta, ma si è speso per la sua designazione. E ieri era furioso, tanto che ha attaccato frontalmente la nuova presidente di Santa Chiara: «Ha deliberatamente ignorato l’indicazione del presidente che, a norma dello statuto della fondazione, spetta al sindaco - scrive Maggi su Facebook -. Come è noto, Sara Casanova ha indicato per quel ruolo Paolo Caretta e l’ha messo nero su bianco nel suo decreto di nomina. Giovanna Invernizzi in questo modo ha fatto perdere totalmente credibilità e autorevolezza al sindaco nella scelta della persona chiamata a guidare la principale casa di riposo cittadina e un presidio fondamentale del welfare lodigiano». E quindi Maggi ha chiuso con una dura presa di posizione: «Tutto ciò è assolutamente inaccettabile e non può rimanere senza conseguenze».

E intanto le opposizioni si compattano ulteriormente dando sostegno all’avvocato Giovanna Invernizzi, «della quale abbiamo potuto apprezzare la preparazione e la disponibilità al confronto in consiglio Comunale, non mancherà il contributo delle consigliere espressione delle minoranze, con profondo spirito di servizio e consapevolezza del momento delicato che l’ente sta vivendo».


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