LODI «Gioco d’azzardo, adesso basta»: apre lo Spazio A all’ospedale
Lo staff dello Spazio A (Ribolini)

LODI «Gioco d’azzardo, adesso basta»: apre lo Spazio A all’ospedale

Guarda il video dello spettacolo del Ramo con le testimonianze degli utenti

“Azzardo”, una performance per dire basta e lanciare lo sportello dell’Asst contro il gioco patologico, aperto presso il piano rialzato dell’ospedale di Lodi, davanti alla farmacia.

La scorsa settimana, la compagnia “il Ramo” guidata da Sabrina Pedrazzini ha presentato nell’atrio dell’ospedale la breve performance con le testimonianze dei pazienti. Katiuscia Spinelli, Omar Braca, Davide Marino, Francesca Volpe, Carolina Spinazzi e Riccardo Piricò, che è anche regista e autore del testo hanno dato voce ad altrettanto toccanti racconti dei malati.

Il gioco, hanno raccontato i malati attraverso la voce degli attori, ci ha fatto perdere cifre da capogiro, la nostra vita era distrutta, ci dimenticavamo di andare a prendere i figli a scuola, il gioco era l’unico devastante pensiero.

A colpire la testimonianza della barista che ha scelto, andando in direzione opposta alla logica del mero profitto, di togliere le macchinette dal suo locale e di sostituire le slot con una libreria.

«Lo sportello ospedaliero Gap, spazio A - ha spiegato in apertura la responsabile del dipartimento dipendenze Concettina Varango - è rivolto a chiunque, utente o famigliare abbia bisogno di aiuto o anche solo di informazioni. Lo sportello è aperto il martedì e il giovedì, dalle 14 alle 16 e il venerdì, dalle 14 alle 17. Il numero di telefono da chiamare è 0371/376231». Il servizio è anonimo, gratuito e aperto senza appuntamento.

Lo sportello è aperto anche in modalità online, il lunedì e il mercoledì dalle 20.30 alle 22.30.È possibile anche chiamare o scrivere su whatsapp al numero 333/4915079. La mail di riferimento è [email protected] (https://dipendenzelodi.it/sito/gioco-dazzardo-sportello).

“Senti che il gioco d’azzardo sta diventando un problema per te o per un tuo familiare? - è il messaggio dell’Asst -. Fai un primo passo”.


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