LODI Ex Consorzio, il sindaco si difende:  «Sempre agito nella regolarità»
Il sindaco Sara Casanova

LODI Ex Consorzio, il sindaco si difende:

«Sempre agito nella regolarità»

Il primo cittadino sostiene il progetto di un supermercato Esselunga nella zona della stazione

«Voglio rassicurare sulla regolarità e trasparenza che hanno sempre guidato l’azione dell’amministrazione comunale». Con un lungo intervento il sindaco Sara Casanova replica alle polemiche sull’operazione Esselunga a Lodi. Dopo l’ipotesi di un esposto in Procura sul progetto, che era stato ventilato da alcune forze di opposizione, dal Broletto ieri hanno voluto «smentire con decisione le accuse».

Alla vigilia delle due settimane decisive per dare il via libera al supermercato all’ex Consorzio agrario - con una doppia commissione territorio (il 26 e 27 gennaio) e tre sedute di consiglio in febbraio (il 3,4, 5) - il primo cittadino ha ancora una volta ribadito la bontà del piano: «Siamo davanti a un grande operazione, vantaggiosa in ogni aspetto per la città, partendo dalla trasformazione di un’area fortemente degradata, per concludere con una soluzione viabilistica, commerciale e di verde che rigenererà una porzione consistente della città, con decisive influenze anche per il centro storico», sottolinea. E poi ha ribattuto alle contestazioni delle minoranze in Broletto, in merito a quei tre incontri datati 2018, prima che l’area dell’ex Consorzio agrario passasse di mano e fosse acquisita da Aep nel marzo 2019 davanti al liquidatore giudiziale incaricato dal Tribunale (affare da oltre 9 milioni di euro). «A chi cerca di gettare un’ombra sugli incontri avvenuti tra i proponenti, l’amministrazione e i tecnici comunali, voglio rispondere nella maniera più chiara possibile – si è difesa il sindaco -. Questi incontri sono fisiologici nel caso di interventi di questa natura, perché presuppongono un confronto iniziale interlocutorio, volto a manifestare un interesse di massima da parte dell’amministrazione nei confronti dell’operazione È stata quindi ascoltata una proposta, cercando di capire quali eventuali vantaggi potessero derivarne per la città, che è il nostro unico fine». Casanova ha anche rispedito al mittente le critiche di aver accettato in toto le proposte dei privati per la nuova media struttura di vendita: «I dubbi insinuati strumentalmente dalle opposizioni circa la nostra condotta, basati sui contenuti del contratto preliminare di compravendita condizionato, ci hanno portato in questi giorni a chiedere al proponente di poter visionare questo documento tra Aep, la società immobiliare, che ha acquistato l’area dell’ex Consorzio, e il futuro acquirente, ovvero Esselunga – sottolinea -. Da questo atto emerge con evidenza che tra la proposta progettuale iniziale e quella adottata dal consiglio comunale c’è un’enorme differenza, frutto del faticoso lavoro di negoziazione condotto dall’amministrazione».

Infine il sindaco non ha digerito la campagna di comunicazioni e manifesti del comitato Lodi vivibile, che ha tappezzato la città di manifesti con lo slogan “Noi al megastore”. «Si parla di un “piano residenziale cancellato”. Ma quale piano? Non è mai stata depositata alcuna proposta di trasformazione alternativa dell’area dell’ex Consorzio – va al contrattacco il sindaco -. Si dice “niente lavoro”, quando invece la nuova struttura porterà circa 50 nuovi posti, senza contare le aziende e i lavoratori che si occuperanno di realizzare le opere necessarie a ultimare la struttura e le opere connesse. Questi sono i vantaggi evidenti a chiunque non sia accecato dalla legittima ma pretestuosa polemica politica».


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