LODI Esselunga, la giunta va avanti e ricorrerà al Consiglio di Stato
L’area dell’ex Consorzio dopo le demolizioni (archivio)

LODI Esselunga, la giunta va avanti e ricorrerà al Consiglio di Stato

L’annuncio del sindaco Casanova mercoledì sera in aula: «Pronti alla battaglia legale»

La premessa è che «ho il massimo rispetto per la decisione dei giudici». Il Comune ha però «la legittima possibilità di contrapporsi» e lo farà. Tanto che «la giunta ha deliberato nella giornata di lunedì un ricorso al Consiglio di Stato». Così ieri il sindaco di Lodi Sara Casanova, nella discussione generale in consiglio richiesta dalle opposizioni sul caso ex Consorzio agrario e l’ordinanza del Tar, che ha sospeso l’iter. A introdurre il punto, il capogruppo del Pd Simone Piacentini, che ha riepilogato le richieste. Ovvero come l’amministrazione intenda procedere dopo l’ordinanza del Tar e come intenda affrontare le eventuali conseguenze di un giudizio avverso nel merito, sia sotto il profilo economico - presentato dalle opposizioni un ordine del giorno perché siano congelati gli oneri già versati di 1,9 milioni di euro - sia procedurale, di cui il primo passo è l’appello al Consiglio di Stato già deliberato.

«Abbiamo scelto questa strada perché fermamente convinti del buon operato dell’amministrazione, dei nostri tecnici e di una commissione multidisciplinare indipendente in un’operazione urbanistica molto complessa, studiata per il miglioramento generale esteso a parti di città che vanno oltre il comparto - ha aggiunto il primo cittadino - : le valutazioni amministrative, urbanistiche e ambientali sono state effettuate con rigore, sia sotto l’aspetto delle rilevanza ambientale, sia sotto l’aspetto dell’accessibilità e della viabilità».

Il sindaco è poi entrato nel merito degli obiettivi fondamentali del piano e ha citato le conseguenze «irreversibili» dell’eventuale interruzione della trasformazione urbanistica. Come l’opportunità di riqualificare un’area fortemente degradata, il completamento delle operazioni di bonifica («già costate circa 600mila euro»), i vantaggi della negoziazione in termini di oneri (citate ad esempio «le opere di urbanizzazione primaria a scomputo per quasi 2 milioni di euro, rispetto ai tabellari di 947mila euro»), la revisione delle viabilità del contesto urbano «oggi più congestionato e inquinato della città», con cinque rotatorie, l’ampliamento del terminal bus, i nuovi percorsi ciclabili e pedonali, la riqualificazione di parte delle vie Gandini e Visconti e delle vie Abate Anelli e Polenghi, oltre alle nuove aree parcheggio. «Chi questa sera intende sostenere che dallo stop al piano Esselunga derivi un qualche beneficio e sceglie deliberatamente di penalizzare la città, lo deve dire con chiarezza - ha detto ancora il sindaco - : noi siamo pronti ad andare avanti per portare a termine l’operazione, con tutte le nostre forze, consapevoli che, diversamente, sarebbe la città tutta ad essere sconfitta, con irreversibili conseguenze economiche, urbanistiche e sociali». Il sindaco Casanova ha quindi confermato «l’impegno a concretizzare questo grande progetto», anche ricominciando da capo il procedimento in caso di sentenza avversa, «ponendo rimedio a tutte le eventuali criticità evidenziate dai giudici», per poi rivolgersi a tutti i consiglieri che saranno candidati, compreso il candidato sindaco Andrea Furegato, chiedendo a tutti cosa pensano di fare per l’area più discussa degli ultimi anni. Sull’edizione di giovedì del Cittadino, ci sarà spazio per la discussione di merito e tutti gli interventi delle opposizioni.


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