LODI Due mesi di cantiere in via Serravalle: per auto, bus e pedoni un’odissea quotidiana
Il traffico nella zona in cui nascerà la nuova rotatoria (Ribolini)

LODI Due mesi di cantiere in via Serravalle: per auto, bus e pedoni un’odissea quotidiana

Stravolta la viabilità in città bassa, in particolare nella zona dell’ospedale

Le auto e le corrierine che da via San Giacomo vanno verso viale Savoia; le biciclette e i pedoni che vanno nella stessa direzione o in quella opposta. Tutti a contendersi il poco spazio disponibile, su viale Savoia, dove una delle corsie di marcia è off limits. In un “tetris” di passaggi, precedenze e stop tra mezzi a motore e due ruote e di “prego, passi lei”, “grazie” e “mi scusi” per chi si sposta a piedi sull’unico marciapiede disponibile in direzione ospedale e vuole evitare incontri ravvicinati in un’epoca di distanziamento e mascherine.

Si allarga il cantiere di via Serravalle, si allargano anche i disagi in una zona da sempre critica per la mobilità come quella dell’ospedale Maggiore, per il fluire composito tra mezzi di soccorso, veicoli di chi si reca al presidio per visite ed esami o comunque di passaggio nel cuore della città bassa. La data di inizio cantiere è quella del 19 agosto, come si legge ancora sui cartelli alla fermata bus del trasporto pubblico urbano di piazza Ospitale, soppressa da allora, come altre fermate, quelle di via XX Settembre e via San Giacomo, mentre come punto di raccolta alternativo per i pendolari delle corrierine sono state istituite le fermate di via Borgo Adda, fronte tabaccheria, via Defendente e viale Dalmazia, con conseguente stravolgimento delle abitudini di spostamento in città. Da tempo chi va a piedi è abituato agli slalom, tutt’intorno al cantiere, con i percorsi transennati da nastro rosso e bianco. Ieri le operazioni di rimessa a dimora del puzzle in porfido che fa da pavimentazione all’arteria di collegamento con la città bassa, erano all’altezza dello svincolo con via Pallavicino, con una squadra nutrita di addetti intenti, con musica di sottofondo, a riposizionare pezzo dopo pezzo i tasselli mancanti, mentre i pedoni e la bici si contendevano il marciapiede lato ospedale, per poi circumnavigare l’ingombro transennato all’altezza dell’incrocio e sbucare in piazza Ospitale. Sul lato opposto, allo svincolo tra via San Giacomo, via Savoia e via Serravalle, lì dove nel nuovo disegno da 270 mila euro è prevista una rotatoria, il serpentone di auto si incolonna spesso e volentieri per raggiungere il Maggiore. Qui lavora un’altra squadra, per risagomare le aiuole di viale Savoia, lato scuola Barzaghi, dove l’ingresso è off limits, spostato per ora in via Bastioni. L’ultima previsione per la conclusione delle operazioni è la seconda metà di ottobre: all’appello manca ancora la nuova rotatoria, ma il manufatto che farà da anello è già nel deposito materiali.n


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