Lodi, doping nelle palestre: nove indagati dalla guardia di finanza
Perquisizione in una palestra (Foto by Gdf)

Lodi, doping nelle palestre: nove indagati dalla guardia di finanza

Coinvolti atleti di body buinding, un personal trainer e un farmacista, sequestrate 470 confezioni di farmaci e dosi di droga

I Finanzieri del Comando Provinciale di Lodi, nell’ambito dell’operazione denominata Bomber, hanno eseguito perquisizioni e sequestri a carico di vari soggetti indagati nell’ambito di un contesto investigativo, coordinato dalla locale Procura della Repubblica, riguardante l’illecita somministrazione di farmaci e sostanze dopanti e l’esercizio abusivo della professione medica.

Le indagini, condotte dai militari del Gruppo di Lodi muovendo dall’approfondimento di informazioni tratte dalla rete Internet, hanno portato a rilevare, dapprima, che un personal trainer lodigiano dispensava mirati piani alimentari e specifiche diete a bodybuilder agonisti, attività, questa, permessa solamente alle figure professionali dei dietisti, dietologi e nutrizionisti e per la quale il predetto non disponeva di alcun titolo abilitante.

Gli ulteriori, approfonditi sviluppi investigativi hanno, altresì, disvelato le condotte criminali di otto soggetti, localizzati nel Lodigiano e nel Milanese, dediti al commercio illegale di sostanze dopanti-anabolizzanti. In particolare, gli indagati, tra i quali figurano il menzionato personal trainer e un farmacista della provincia di Lodi – il quale permetteva, senza alcun limite e per finalità criminali, l’approvvigionamento di farmaci in assenza della ricetta medica – hanno procacciato e ceduto, ad atleti agonisti gravitanti nel mondo del bodybuilding e delle palestre, steroidi anabolizzanti quali il nandrolone, il boldenone, il testosterone e la somatropina “GH”. In tal senso, i soggetti finiti indagati risultano avere acquisito un numero crescente di atleti “clienti”, attratti dalla prospettiva di miglioramento delle proprie prestazioni fisiche, inducendoli all’uso di sostanze illegali e conseguendo, così, rilevanti profitti illeciti. Il pagamento del denaro per l’acquisto di sostanze dopanti era schermato attraverso fittizie consulenze sportive.

All’esito delle suddette indagini, i responsabili sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Lodi per i reati di “Utilizzo o somministrazione di farmaci o di altre sostanze al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti”, “Esercizio abusivo della professione medica”, “Ricettazione” e “Somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica” e, su disposizione dell’autorità giudiziaria di Lodi, sono stati sottoposti a perquisizione. Quest’ultima attività – a conferma della ricostruzione investigativa effettuata– si è conclusa con il sequestro, nel complesso, di oltre 470 pastiglie e fiale contenenti sostanze dopanti-anabolizzanti del tipo Winstrol, testosterone, somatropina “GH” e nandrolone, nonché di 6 grammi di hashish e 5 grammi di marijuana. In relazione alle sostanze stupefacenti rinvenute, i responsabili sono stati segnalati in via amministrativa, quali consumatori, alla competente Prefettura.

L’attività delle Fiamme Gialle lodigiane si inquadra nell’alveo della costante azione del Corpo finalizzata al contrasto dei traffici illeciti e delle forme abusive e fraudolente di esercizio della professione ed è stata condotta, in modo trasversale, a tutela dell’economia legale e della salute pubblica.


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