Lodi, domani per la prima volta in piazza il camper per vaccinarsi senza prenotare
L’unità mobile per le vaccinazioni (Foto by Areu)

Lodi, domani per la prima volta in piazza il camper per vaccinarsi senza prenotare

Tutti gli over 60 e i ragazzi tra i 12 e i 19 anni potranno presentarsi, si replica il il 4 settembre

Via libera alle vaccinazioni, senza bisogno di prenotarsi. Anche se solo per due giorni, tutti i lodigiani con più di 60 anni e i ragazzi tra i 12 e i 19 anni, potranno approfittare di questa opportunità. In questo periodo, infatti, tutte le persone ricoverate in ospedale, in terapia intensiva, ma anche nei reparti Covid, non avevano fatto il vaccino.

Per fermare l’epidemia e dare la possibilità alle persone che hanno tante patologie diverse dal Covid di essere curate, il 26 agosto e il 4 settembre, sotto i portici del Broletto, a Lodi, sarà presente un’unità mobile allestita dall’Areu, in collaborazione con il Comune di Lodi, la sanità militare, coordinata dal centro ospedaliero militare di Milano guidato dal colonnello Fabio Zullino, la Protezione civile, Ats Milano città metropolitana e Asst di Lodi.

L’iniziativa si rivolge ai circa 1700 cittadini over 60 che non sono ancora vaccinati né prenotati e ai giovanissimi.

Basterà presentarsi in piazza Broletto, sotto i portici del palazzo comunale, giovedì 26 agosto, dalle 9 alle 15 e sabato 4 settembre, dalle 9 alle 17, muniti di tessera sanitaria e documento di identità. Gli over 60 saranno trattati con il vaccino monodose Johnson & Johnson per gli over 60 e i ragazzi con Pfizer.

Nei gazebo allestiti per l’attività di vaccinazione saranno predisposte un’area di attesa pre-vaccinale, almeno 2 linee di somministrazione, e una zona di attesa post vaccino.

La conservazione e la diluizione dei vaccini avverranno all’interno del camper UMVax, collocato sempre in piazza Broletto.

«Con questa iniziativa diamo ai nostri concittadini una possibilità in più di vaccinarsi - dichiara la prima cittadina Sara Casanova -. A Lodi manca all’appello circa il 12 per cento delle persone di età superiore ai 60 anni».

E in vista dell’avvio della scuola è arrivato da più parti l’invito a proteggere anche i ragazzi per evitare di tornare, un altro anno, alla didattica a distanza.


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