Lodi, disposta l’autopsia sulla mamma

Lodi, disposta l’autopsia sulla mamma

Il pm Mario Andrigo ha disposto l’esame autoptico sulla salma di Vielka Mastroni, la barista di 36 anni, sposata dal 2004 e mamma di una bambina di 5 e di un bambino di 4, trovata morta giovedì alle 6.30 nel bar Garden di via Cavallotti, che aveva rilevato in dicembre e sottoposto a una impegnativa ristrutturazione. A trovarla, spiegano i parenti, era stata sua madre, che come ogni mattina si era alzata presto perché era uso che toccasse a lei il primo turno al bar, per lasciare alla figlia il tempo per curare i bambini. Invece nel parcheggio l’auto di Vielka non c’era: lei era nel bar, ormai senza vita. «La notte l’aveva passata in casa», fa sapere la cognata Elisa. L’unico fatto strano, fino al tragico ritrovamento, sembrava quello che si fosse recata al bar così presto per l’apertura. La questura ha subito preso in considerazione l’ipotesi che appare più evidente, quella di un tragico gesto, ma di fatto per una morte che non ha avuto testimoni è prassi indagare, come si dice, a 360 gradi. E il pm, per «atto dovuto», ha disposto l’autopsia, che dovrebbe venire eseguita in linea di massima entro lunedì. Poi potranno essere fissati i funerali e gli inquirenti dovranno attendere i canonici 60 giorni necessari al medico legale per consegnare il suo referto. Il volto di Vielka era quello di una donna con la passione per il suo lavoro: «Appariva serena, esuberante, con una notevole capacità di parlare anche di argomenti impegnativi», la ricorda il parroco del Revellino don Andrea Prina, che per l’apertura del locale le aveva regalato il crocefisso. «L’aveva voluto lei, perché non c’era». Nelle ultime settimane la donna appariva agli avventori del bar molto stanca, a causa dei turni massacranti che sosteneva dietro il bancone.

Chi la conosceva bene ricorda il dramma del lontano passato, nel 1989, quando il padre tolse la vita a se stesso e al fratellino minore di Vielka. Tragedie che segnano. Forse un dolore che non trapelava mai dal sorriso della barista. Ma aveva due figli ai quali preparare il futuro. La procura vuole togliere ogni dubbio, al vaglio anche alcuni messaggi che sembra siano stati lasciati dalla donna nelle sue ultime ore di vita.


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