LODI Cumuli di rifiuti alla Martinetta: degrado e cattivi odori in strada
Uno scorcio di degrado in zona Martinetts

LODI Cumuli di rifiuti alla Martinetta: degrado e cattivi odori in strada

Tutto è partito da alcuni sacchi dell’immondizia mal differenziati e non ritirati dagli operatori, poi la situazione è degenerata

Federico Gaudenzi

I residenti nella loro denuncia esprimono tutta la propria esasperazione: la località Martinetta a Lodi è tornata ad essere vittima di comportamenti incivili e in particolare della tragica piaga dell’abbandono dei rifiuti. Nel quartiere residenziale, infatti, agli angoli della strada si possono notare veri e propri cumuli di sacchi dell’immondizia e rifiuti ingombranti abbandonati da giorni e settimane, che sotto il sole emanano anche cattivo odore e rischiano di attirare topi e altri animali.

I punti più critici sono due: nella zona della piazza della Martinetta, a pochi passi dalla bella chiesetta aperta dove furono piantati gli ulivi per i caduti di Nassiriya, una campana del vetro è diventata punto di riferimento per gli abbandoni: si possono vedere un divano e altri pezzi d’arredo malconci scaricati probabilmente col favore delle tenebre. Poco più avanti, lungo viale Torino, c’è invece una vera e propria montagna di rifiuti lasciata lungo la strada, proprio davanti alla cascina Martinetta, un grande edificio giallo che ospita molte abitazioni diverse. A quanto affermano alcuni abitanti della zona, i rifiuti hanno iniziato ad accumularsi nei giorni del ritiro del secco: qualcuno ha messo i sacchi in strada, ma non sono stati raccolti perché non differenziati secondo le norme. Però, al di là dell’applicazione dell’etichetta che spiega il motivo, non sono stati presi provvedimenti da parte di Linea Gestioni: non è dato sapere se sono state comminate delle sanzioni, ma resta il fatto che nessuno si è occupato di rimuovere i sacchi maleodoranti.

Di giorno in giorno, poi, si sono aggiunti nuovi rifiuti, fino a rendere la situazione davvero ai limiti del tollerabile: le immagini testimoniano il degrado con cui devono convivere gli abitanti della zona da almeno una settimana


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