LODI Casanova sul coprifuoco: «Speravo in una revisione»
Sara Casanova

LODI Casanova sul coprifuoco: «Speravo in una revisione»

Il sindaco interviene sul decreto del governo Draghi per l’emergenza Covid e l’impatto sugli esercizi cittadini

«Da lunedì si torna in zona gialla. Una conquista ottenuta grazie all’impegno di tutti e un’opportunità che ci deve spronare a continuare sulla strada della cautela e del buonsenso».

A sostenerlo il sindaco Sara Casanova che è intervenuta sulla modifica delle disposizioni sanitarie in Lombardia a partire da settimana prossima. La guida del Broletto ha preso posizione anche sul coprifuoco, che il governo del presidente Mario Draghi ha mantenuto alle 22, sollevando la protesta della Lega e le critiche delle Regioni. «Avremmo sperato che per le nostre attività economiche ci fosse maggiore disponibilità sul tema delle aperture e anche in un ripensamento sulle 22 come orario limite per gli spostamenti», sottolinea il sindaco di Lodi, che già in altre occasioni non aveva mancato di mandare segnali a Roma per chiedere di ridurre le restrizioni sul Lodigiano e per ottenere un aiuto concreto rivolto al mondo degli esercenti.

«La progressiva crescita del ritmo delle vaccinazioni ci infonde un cauto ottimismo – aggiunge - e ci porta ad avere fiducia nella possibilità di riappropriarci al più presto della libertà di vivere a pieno le nostre vite». Casanova si allinea dunque alla Lega-Salvini e a quanto già espresso dal governatore Attilio Fontana che nei giorni scorsi aveva manifestato delusione rispetto alle misure dell’esecutivo, perché si aspettava segnali più forti a favore di tanti operatori economici, tra cui ristoranti e baristi, alle prese con una crisi per l’emergenza Covid che perdura da mesi.

L’auspicio espresso dal presidente di Regione, e che emerge anche dalle dichiarazioni del sindaco di Lodi, è che la spinta della campagna vaccinale, con i numeri crescenti delle iniezioni del siero, oltre alla riduzione della pressione sugli ospedali, possa indurre il governo ad allentare ulteriormente la stretta per dare più spazi di libertà alle famiglie e alle imprese.


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